Sziget Festival 2018: come orientarsi e vivere al meglio al festival dei record

Sziget Festival 2018: come orientarsi e vivere al meglio al festival dei record

C'è davvero bisogno ancora di spiegare cosa sia lo Sziget Festival? Il grande happening che ogni anno più di vent'anni fa planare sull'isola di Obuda, a pochi chilometri dal centro di Budapest, il gotha del pop, del rock e dell'elettronica internazionale ormai rappresenta una vera e propria istituzione presso gli appassionati italiani, che da anni lo affollano con appassionata e impressionante regolarità.

Diventato negli ultimi dieci anni uno dei festival più rilevanti, sia in termini di cast che numerici, sul panorama mondiale, lo Sziget Festival è sicuramente una tappa irrinunciabile per chiunque voglia definirsi un appassionato di musica dal vivo: la maratona che quest'anno avrà luogo sulle sponde del Danubio tra i prossimi 8 e 14 agosto, tuttavia, va approcciata con un minimo di preparazione, al fine di sfrutture al meglio le infinite potenzialità che offre.

Arctic Monkeys, Dua Lipa, Gorillaz, Kendrick Lamar, Lana Del Rey, Mumford & Sons, Liam Gallagher, Shawn Mendes, Bastille e Likke Li sono solo alcuni degli headliner che terranno banco a Oboda tra poco più di due mesi, nonché una piccolissima parte del cast completo presentato dall'organizzazione per l'edizione 2018 del festival. Non cercate, quindi, di vedere (e sentire) il più possibile: nonostante le proposte interessanti siano un'infinità, non cedete alla tentazione della maratona, che inevitabilmente vi stroncherà nel giro di due o tre giorni. Piuttosto, studiate con attenzione il programma completo (disponibile qui, con tanto di scaletta oraria delle esibizioni), e andate a scovare i set che ancora non avete avuto l'opportunità di vedere, o che in Italia non hanno in programma un tour.

Un'attenta disamina del "running order" potrebbe consetirvi di programmare le vostre giornate in modo da alternare il divertente - ma stancante, perché sempre affollatissimo - presidio del parterre del main stage a periodi di (relativo) relax presso i palchi minori, dove, tra l'altro, avrete la possibilità di vedere in trasferta un'ottima selezione di giovani artisti italiani come - tra gli altri - Galeffi, Joan Thiele, LIM, Siberia, Motta e Willie Peyote. Da non sottovalutare, poi è il fattore sorpresa: le decine di palchi presenti nell'area concerti, oltre a location incantevoli e suggestive, offrono la possibilità di apri squarci su scene estremamente vivaci che in Italia - per ovvie ragioni - hanno una risonanza pari a zero. Quindi, per una volta, lasciate che sia il vostro intuito a fare da funzione "discover", e invece che affidarvi a una playlist, passate direttamente al test dal vivo di quello che potrebbe essere il vostro gruppo o artista preferito.

Non dimenticate, poi, che Budapest è una città bellissima, e che è lì, a un tiro di scoppio: la rete ferroviaria locale, alla quale potrete avere accesso libero e illimitato grazie al City Pass, incluso nei pacchetti di biglietti offerti dagli organizzatori, in circa un quarto d'ora può portarvi dall'area festival a Batthyány tér, la stazione di interscambio - posta di fronte al maestoso parlamento magiaro - che vi permetterà di raggiungere in pochi minuti tanto il centro storico della città, quanto le celebri terme, senza dimenticare la zona dei "ruin bar", posta nella parte "nuova" della città. Se avrete ancora un po' di forze per alzarvi prima di mezzogiorno, non privatevi del piacere di mettere il naso fuori dall'area del festival per godervi una grande capitale europea.

Venendo alle dritte squisitamente pratiche: come qualcuno avrà già avuto modo di raccontarvi, allo Sziget il contante non ha cittadinanza: gli acquisti possono essere fatti solo attraverso delle tessere prepagate (distribuite dall'organizzazione) che si possono ricaricare (in contanti, con bancomat o carta di credito) in diversi punti sparsi in tutta l'area concerti. A prescindere dal vostro budget, le cose importanti da sapere sono due. La prima: i punti di ricarica sono più affollati quanto più vicini ai palchi principali e ai campeggi più frequentati. Una veloce ricognizione, già nelle prime ore di permanenza, vi permetterà di individuare gli orari e i punti strategici dove ricaricare le vostre tessere evitando code chilometriche. La seconda: una volta terminato il festival, l'eventuale importo residuo rimasto sulla vostra carta non sarà rimborsabile, quindi cercate di fare bene i conti, cercando di arrivare a quota zero (o quasi) entro la fine del festival senza che vi manchi autonomia per un'ultima birra, prima della chiusura delle danze. Buon divertimento!

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