Tutto è nato perché il rapper, in vista della prossima pubblicazione del nuovo disco del suo gruppo, i Public Enemy (dal titolo “The Noize 2000”), aveva reso disponibile sul sito della band (www.public-enemy.com) alcuni brani, scaricabili grazie al sistema MP3.
La Def Jam ha immediatamente ordinato di rimuovere dal sito le canzoni: cosa che è stata fatta, ma Chuck D se l’è presa davvero a male. Secondo lui, grazie a Internet, le case discografiche spariranno al più tardi nel giro di due anni, e stanno cercando di fare di tutto per bloccare la situazione.
Non solo: Chuck D si scaglia anche contro il prezzo del Cd imposto nei negozi, in America di circa dodici dollari contro i cinque del costo vivo di produzione. Cosa dovremmo dire noi in Italia, allora?