NEWS   |   Pop/Rock / 23/01/2019

109 anni di Django Reinhardt: da Willie Nelson a Pino Daniele, i sei tributi più famosi alla sua 'Nuages' (1 / 7)

109 anni di Django Reinhardt: da Willie Nelson a Pino Daniele, i sei tributi più famosi alla sua 'Nuages'

Pietre miliari come Django Reinhardt (solo “Django” o addirittura “Jeangot” nella cultura gitana), segnano la storia della musica passata, e odierna, lasciando in eredità un patrimonio artistico e in gran parte tecnico alle nuove leve.

Ricorre oggi il 109° anniversario dalla nascita del jazzista di Liberchies.
Fu il principale contribuente alla nascita del genere del “jazz manouche”, caratteristico dei musicisti swing appartenenti alla popolazione nomade Sinti, chiamata infatti proprio Manouches in Francia; questa particolare sfumatura di genere, unisce dunque l’antica tradizione musicale zingaresca, al jazz americano.

Lo sfortunato aneddoto che ha reso il chitarrista francese così famoso, fu quello che lo vide coinvolto in un incendio, nel quale perse l’uso della gamba destra e parte della mano sinistra: l’anulare e il mignolo, infatti, deturpati dal fuoco, furono uniti assieme dalla cicatrizzazione.
Ciò gli permise di sviluppare la tanto famosa “rullata di scala cromatica” con un solo dito, che lo contraddistingue tuttora come un innovatore e luminare del genere jazz.

Quanto alla strumentazione da lui utilizzata, è da sottolineare come Django iniziò la sua carriera musicale come banjoista, per poi virare verso la chitarra solo dopo l’incidente.
Membro fondante, assieme a Stephane Grappelli, del “Quintette du Hot Club de France”, tra le sue composizioni più famose ricordiamo innanzitutto “Minor swing”, “Tears”, “Belleville”, ma soprattutto “Nuages”, traccia inizialmente strumentale, alla quale vennero aggiunte le parole successivamente nel corso degli anni da altri artisti che la rivisitarono; il chitarrista francese ne registrò addirittura 13 versioni.

Nelle pagine successive, sono riportate 6 tributi a “Nuages” nella storia che intercorre tra l’anno di pubblicazione della canzone (1940), fino ai giorni nostri.
Rivisitazioni, contaminazioni e stili diversi che si intrecciano.

Buon ascolto!