Comunicato Stampa: Testa - Fresu duo

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PRODUZIONI FUORIVIA
in collaborazione con Pannonica

PRESENTA

Venerdì 4 marzo 2005 ore 21
MAISON DE LA MUSIQUE
Via Rosta 23, RIVOLI (TO)

GIANMARIA TESTA - PAOLO FRESU DUO

Gianmaria Testa - chitarra, voce
Paolo Fresu - tromba, flicorno

Un duo inedito di due grandi solisti. Un cantautore poeta che fa della “canzone nuda”, ridotta alle sue linee essenziali di melodia, armonia e testo, il suo vero punto di forza, e un musicista che sa “cantare” con il suo strumento e conosce bene il valore e l’importanza delle parole. Gianmaria Testa e Paolo Fresu.

Gianmaria e Paolo condividono una identica passione per la musica bella e molte affinità. Si sono incontrati più volte nel corso di questi anni: insieme, ad esempio, partecipano tutt’ora all’Omaggio a Leo Ferrè pensato dal pianista Roberto Cipelli ed insieme hanno preso parte ad un progetto ideato da Gianni Coscia con l’Orchestra Sinfonica di Alessandria. Ma questa è una storia diversa, non più collaborazioni a progetti di altri, ma un duo tutto loro, intimo e intenso, pieno di atmosfera. Tromba, chitarra, un po' di elettronica e voce. Nient’altro.
Un concerto basato essenzialmente sulle canzoni di Gianmaria Testa, quelle passate e quelle nuove, ma anche - e soprattutto - sul piacere di suonare assieme. Nuovi arrangiamenti, nuove suggestioni, nuove e inedite atmosfere.

Gianmaria Testa canta in italiano e vive in Italia. I casi della vita hanno voluto che i suoi primi tre dischi siano stati prodotti in Francia (Montgolfières, Extra-Muros e Lampo), ma in sei anni si è imposto come artista di talento: la stampa (sia francese sia italiana) è stata unanime nell' individuare in lui uno dei più importanti cantautori italiani attuali.

Gianmaria è un cantautore profondamente popolare e raffinato al tempo stesso, un cantautore della voce roca e vellutata che sa unire parole e melodia. Testi come piccole poesie che parlano di nebbie e di incontri, di solitudini e di colline e musiche che evocano il tango, il jazz, la bossanova, la habanera, il valzer e creano suggestioni calde, intense, che sanno avvolgere. Il suo cantare immagini e sentimenti è semplice, di matrice popolare, tradizionale, e perciò vincente, oltrepassa banali paragoni e facili accostamenti ad artisti più famosi e si deposita diretto nell’intimo di chi ascolta. Se sono certamente importanti il successo internazionale dei primi dischi prodotti, gli inebrianti applausi dell’Olympia, i concerti nei grandi teatri europei e americani, sono però straordinariamente intimi e personali i colori delle terre di Langa; è proprio di Testa rendere musicali i tacchi di una donna che si perde lungo la pensilina di un’anonima stazione, come le unghie incalcinate di un muratore che muore con la sua casa costruita solo negli occhi e nel cuore.

Gianmaria ha già al suo attivo più di 1000 concerti in Francia (fra cui il New Morning e l'Olympia), in Italia (in alcuni dei più prestigiosi teatri: Teatro Regio di Torino, La Pergola di Firenze, il Valle di Roma, ecc.), in Belgio, in Svizzera, Germania, Austria, Spagna e in Canada. Prossimamente, per il novembre 2005, è prevista anche una tournée negli Stati Uniti.


Dopo la diffusione attraverso il circuito delle edicole, è finalmente disponibile anche nei normali negozi di dischi, distribuito da Harmonia Mundi, l'ultimo cd di Gianmaria Testa, realizzato in coppia con Pier Mario Giovannone,"Il valzer di un giorno".
13 canzoni (di cui due - Il valzer di un giorno e Piccoli fiumi - inedite) e 5 poesie lette: praticamente una summa dei tanti spettacoli che Gianmaria ha realizzato in questi anni, costruendosi passo passo un rapporto forte, vivo e intenso col suo pubblico. Rispetto all'edizione distribuita nelle edicole dall'ottobre 2000, la novità è rappresentata dall'ultima traccia del disco: Gianmaria legge Plage du Prophète, l'ultima poesia scritta espressamente per lui dall'amico, poeta e romanziere marsigliese, Jean-Claude Izzo.

Gianmaria Testa è da sempre molto aperto alle collaborazioni e ai confronti e da sempre ha unito il suo nome a grandi esponenti del jazz italiano (Enrico Rava, Paolo Fresu, Gabriele Mirabassi, Battista Lena, ecc.). Tra le molte esperienze realizzate in questi anni ricordiamo soltanto le ultime: Guarda che luna!, un divertente e divertito omaggio a Fred Buscagliene con, oltre a Gianmaria Testa, Enrico Rava, la Banda Osiris, Stefano Bollani, Enzo Pietropaoli e Piero Ponzo; I Cosmonauti russi, un’opera di Battista Lena e Marco Lodoli che ha visto la partecipazione, tra gli altri, di personaggi come Laura Betti, Maria Pia De Vito e Enrico Rava; Attraverso, progetto speciale con Marco Paolini, Erri De Luca, Mario Brunello e Gabriele Mirabassi.


Il 24 ottobre 2003 è uscito in tutta Europa, Canada e Stati Uniti un nuovo disco, Altre Latitudini (Harmonia Mundi / Ird),14 canzoni di amore trovato o perso per le quali hanno suonato alcuni grandissimi musicisti (Mario Brunello, Enrico Rava, Rita Marcotulli, David Lewis, Gabriele Mirabassi, Luciano Biondini, Fausto Mesolella, ecc.). Altre Latitudini è stato presentato in Francia per una settimana al Café de la Danse di Parigi e in Italia per una settimana al Teatro Gobetti di Torino. A questi hanno fatto seguito naturalmente altri concerti (al Nuovo Auditorium di Roma, al Teatro Rossini di Pesaro, al Teatro Alfieri di Asti, ecc.). In estate è stato presentato anche in Canada, al Festival di Québec, oltre che in Germania, Austria e Olanda. In estate è prevista la partecipazione al Festival di Montréal e per novembre 2005 è programmata un’importante tournée negli Stati Uniti.
Da ricordare, per il 2004, due altre produzioni importanti alle quali Gianmaria ha preso parte: RossinTesta, viaggio surreale con Paolo Rossi e Chisciotte e gli invincibili, da un testo inedito di Erri De Luca.

Paolo Fresu è un sardo che ha conquistato il mondo. E’ nato e ha passato la sua vita, prima che la musica lo portasse via, in un piccolo paese del nord della Sardegna che ora, grazie a lui, è diventato la sede di un importante e frequentatissimo festival jazz estivo (“Time in jazz”), Berchidda.
Paolo Fresu è un poeta della tromba ormai conosciuto e apprezzato in tutto il mondo. Ha scoperto il jazz nel 1980, ha iniziato la sua attività professionale nel 1982 e già nel 1990 ha vinto il premio “Top Jazz 1990” come miglior musicista italiano, miglior gruppo (il 'Paolo Fresu Quintet') e miglior disco (Live in Montpellier): pochi elementi, ma sufficienti a capire che Fresu è un tipo di quelli che bruciano le tappe. Inarrestabile, vulcanico.
Al di là del territorio privilegiato del jazz, non c’è campo in cui non si sia cimentato: teatro, danza, cinema, televisione, canzone e musica leggera, arte, giornalismo, insegnamento.
Ha inciso oltre 180 dischi dei quali circa una ventina a proprio nome ed altri con collaborazioni internazionali, ha partecipato a innumerevoli festival, avuto riconoscimenti italiani e internazionali (uno su tutti, il Django d’Or, l’Oscar europeo della musica, vinto due volte, nel ’96 come miglior musicista di jazz europeo, e nel 2001 come miglior musicista internazionale con l’opera Mélos edita dalla BMG Francia).

L'elenco delle collaborazioni è prestigioso: dai maggiori musicisti italiani come F. D'Andrea, GL. Trovesi, G. Gaslini, E. Rava, B. Tommaso, A. Salis, G. Tommaso, M. Urbani, E. Pieranunzi, M. Giammarco, P. Damiani, G. Manusardi, T. Ghiglioni ed altri, a quelli europei ed americani come K. Berger, K. Wheeler, J. Taylor, D. Liebman, D. Holland, Ph. Woods, M. Mengelberg, H. Benning, T. Oxley, D. Humair, A. Romano, P. Favre, Tamia, G. Mulligan, B. Brookmayer, A. Mangelsdorff, J. Zorn, P. Danielsson, R. Beirach, A. Lande, J. Abercrombie, H. Merril, J. Christensen, G. Ferris, J. Bergonzi, C. Bauer, J. Kuhn, A. Pinho Vargas, Farafina, M. Portal, R. Galliano, Jon Balke, R. Towner, T. Gurtu, G. Shuller, Jeanne Lee, M. Waldrom, D. Linx, D. Wissels, R. del Fra, JM Machado, A. Jean-Marie, L. Jansson, P. McCandless, J. Hall, L. Soloff, D. Youssef, M. Schneider, S. Sustzman, GM Testa, il trio Prysm, il sestetto “Tangoseis”, il quintetto “Suono & Silenzio”, la “Italian Trumpet Summit” ed altri oltre che ad alcune orchestre europee quali l'Orchestre Nationale de Jazz francese (Parigi/Olympia e Torino/Lingotto), la NDR - Orchestra della Radio di Amburgo (Pechino) e l’italiana Instabile Orchestra (Berchidda).
Vive tra Parigi, l'Appennino Tosco-Emiliano, Bologna e la Sardegna

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