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NEWS   |   Industria / 21/02/2005

Usa, gli hacker aggirano le protezioni anticopia del Napster 'portatile'

Usa, gli hacker aggirano le protezioni anticopia del Napster 'portatile'
Appena entrato in funzione, il servizio “Napster to Go”, che permette agli abbonati di trasferire temporaneamente sul lettore portatile Mp3 file musicali a prova teorica di copia (vedi News), è stato attaccato dagli hacker.
Il codice di protezione DRM incorporato nel software Janus/Windows Media sarebbe aggirabile senza troppi sforzi: basterebbe utilizzare il player di riproduzione audio Winamp e un programmino aggiuntivo (Output Stacker) per convertire i file protetti WMA in formato WAV duplicabile all’infinito. Istruzioni dettagliate per l’uso circolano già su diversi siti Internet ma un dirigente di Napster, Bill Pence, ha replicato che il programma di cui si parla consente soltanto di copiare la musica riprodotta dalla "sound card" del computer, né più né meno come si faceva una volta registrando su cassetta la musica diffusa dalla radio, e che dunque il sistema di protezione non ne viene intaccato in maniera significativa. "Per convertire dieci ore di musica dalla fonte originale criptata", sostiene Price, "ci vorrebbe altrettanto tempo e il procedimento risulterebbe molto laborioso".
Il servizio Napster to Go, come Rockol ha già avuto occasione di raccontare (vedi News), consente di trasferire su lettori portatili Mp3, per 15 dollari al mese, la musica “noleggiata” dal sito di Napster (e dunque non disponibile permanentemente): un modello diverso da quello proposto da Apple Computer, che permette invece di conservare stabilmente nella memoria dell’iPod ogni singola canzone acquistata su iTunes per 0,99 dollari o euro.