NEWS   |   Industria / 29/05/2018

Asia Argento a X Factor: considerazioni politicamente scorrette

Asia Argento a X Factor: considerazioni politicamente scorrette

Leggo già in giro reazioni stupite all’annuncio – che conferma alcune indiscrezioni già circolate – secondo il quale Asia Argento sarà uno dei quattro giudici della prossima edizione di “X Factor”.
E mi stupisco per lo stupore. Alla rete televisiva che trasmette X Factor fa gioco la presenza fra i giudici di un personaggio popolare e controverso: non potrebbe importare di meno, a Sky, che Asia Argento sia popolare e controversa per ragioni extramusicali (e anche extraartistiche, a dirla tutta; sapete di cosa parlo, il caso Weinstein, il #metoo e tutta la faccenda delle molestie sessuali). Quel che a Sky importa è che qualcuno in più guardi “X Factor”, e non importa che quel qualcuno sia uno a cui interessa la musica.
Leggo in giro: “Che ne sa di musica la Argento?”, e per il momento posso solo rispondere che non so quanto ne sappia, ma che non mi sento di escludere a priori che ne sappia qualcosa – non è così improbabile che ne sappia almeno quanto Simona Ventura e Victoria Cabello, che pure sono state sedute sulla poltrona di giudici di “X Factor” (e che non sono state sposate con Morgan, mentre almeno la Argento sì, e magari qualcosa ha imparato). E se Asia non ne sapesse abbastanza, di musica, si farà aiutare da qualcuno che ne sa più di lei.
Il punto è invece quello che mi è già capitato di scrivere più volte: nei talent televisivi, i giudici “pesano” più dei concorrenti (in tutti i talent, non solo quelli basati su concorrenti che cantano). Non mi piace, non sono d’accordo, lo trovo inaccettabile, ma lo capisco: degli sconosciuti che cantano non fanno audience, mentre dei personaggi noti che litigano, dicono fesserie, fanno “’o show”, come direbbe Renzo Arbore, invece fanno audience.
Dovrei compiangere i concorrenti che saranno giudicati da una signora che (forse, ripeto) non ha grandi competenze musicali? Ma no, mica sono obbligati a partecipare – e poi la maggior parte di quelli che partecipano a un talent non lo fanno per amore della musica, ma per desiderio di notorietà.
Semmai, qualche studioso di televisione potrebbe analizzare la tendenza per cui dal cercare di avere fra i concorrenti dei “casi umani” (vedi “The Voice of Italy”) ci siano segnali dai quali si direbbe che la tendenza si stia allargando al cercare di avere dei casi umani anche fra i giudici. E siccome, come vedete, qui l’espressione casi umani non è tra virgolette, non vuole essere offensiva né riduttiva nei riguardi di Asia Argento. Di casi umani se ne trovano in tutti i settori: dallo sport alla politica alla cronaca nera. Non mi stupirei se in un qualche altro talent show (o magari in “X Factor” alla prossima edizione) trovassimo fra i giudici Mario Balotelli, l’ex senatore Antonio Razzi o Fabrizio Corona.
In nome dell’audience, s’intende. E chissenefrega della musica.

Franco Zanetti

Scheda artista Tour&Concerti
Testi