I Parquet Courts rendono sexy il punk-rock. In un album intenso, elettrico e pieno di fervore, lontano dalle produzioni perfette a cui siamo abituati, il gruppo newyorchese racconta storie personali e collettive, mettendo un po’ di funk nell’art rock. Sì, si possono ancora fare bei dischi con le chitarre.
Il manifesto di “Wide awake!” è piazzato in bell’evidenza in apertura. Si chiama “Total football”, come il calcio totale degli olandesi negli anni ’70, ed è un’affermazione fiera e sovreccitata della forza del collettivo e un incitamento a sovvertire lo status quo. Si canta di operai, poeti e insegnanti uniti per smontare il sistema. Nel 2018, épater la bourgeoisie significa sbattere in faccia ai conservatori la propria fluidità, così canta Andrew Savage. E non è tanto quel che dicono, i Parquet Courts. È come lo suonano...