YouTube, in arrivo il 22 maggio il nuovo servizio di streaming musicale YouTube Music

YouTube, in arrivo il 22 maggio il nuovo servizio di streaming musicale YouTube Music

"Il 2018 sarà l'anno della musica per YouTube", aveva promesso Lyor Cohen, chiamato a riavvicinare il gigante del video sharing all'industria musicale mondiale, e l'ex dirigente di Warner Music chiamato al timone dell'ufficio musicale a San Bruno, California, pare abbia tutte le intenzioni di tenere fede alla parola data: dopo l'arrivo delle classifiche marchiate YouTube in 44 paesi in tutto il mondo e l'attivazione - ufficializzata solo ieri, mercoledì 16 maggio - di una nuova funzionalità che renderà giustizia a interpreti e autori visualizzando i crediti dei brani musicali abbinati ai video (ufficiali e non) presenti nell'immenso catalogo online, è di oggi, giovedì 17 maggio, la notizia dell'imminente arrivo di un nuovo servizio di streaming musicale targato YouTube.

L'annuncio, il colosso informatico, l'ha dato sul suo blog ufficiale: il 22 maggio verrà presentato YouTube Music, un nuovo servizio "fatto per la musica", assicura nella nota della controllata di Google, che concentrerà in una sola piattaforma playlist, canali tematici e monografici, ricerche sul catalogo e performance dal vivo.

Il servizio sarà fruibile per mezzo di una nuova app che aggregerà tutti i contenuti, rendendo più agevole l'accesso ai brani - che potranno essere cercati anche per mezzo di descrizioni o parole chiave, oltre che con il titolo e l'interprete - e a contenuti esclusivi.

YouTube Music sarà reso disponibile sia in forma gratuita, sia come YouTube Premium, "nuova forma di YouTube Red", al costo di 9,99 dollari al mese (per gli iscritti a YouTube Red: per i nuovi abbonati la quota salirà a 11,99 dollari al mese): la versione premium, oltre all'eliminazione della pubblicità, offrirà anche informazioni extra sui brani, ulteriori contenuti esclusivi e possibilità di download per l'utilizzo offline.

Il servizio sarà attivato già il 22 maggio sui mercati statunitense, australiano, neozelandese, messicano e sudcoreano, mentre "presto" - promette Elias Roman, Product Manager di YouTube Music - verrà reso disponibile anche in altri paesi, Italia compresa.

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