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NEWS   |   Italia / 15/06/2019

Sergio Endrigo: musicista elegante, dalla vena malinconica e amara (1 / 25)

Sergio Endrigo: musicista elegante, dalla vena malinconica e amara

Il 15 giugno del 1933 nasceva a Pola, in Istria, Sergio Endrigo. Il cantautore fu per per lungo tempo quasi inattivo: ingiustamente messo in disparte, penalizzato da una forma piuttosto seria di sordità, compariva in pubblico molto raramente (ricordo di averlo visto e ascoltato in un piccolo teatro di Milano pochi anni prima della sua scomparsa).

Musicista elegante, dalla vena malinconica e amara, aveva scritto e cantato molte fra le più belle canzoni della prima epoca del cantautorato italiano, ottenendo anche ottimi risultati di vendita. La vittoria al Festival di Sanremo del 1968, seguita nei due anni successivi da un secondo e terzo posto, confermò la sua popolarità, che venne rilanciata in seguito anche dalle sue interpretazioni di canzoni di Vinicius de Moraes e di alcune canzoni per bambini – celeberrima “Ci vuole un fiore”, da una poesia di Gianni Rodari.

Sergio Endrigo merita che gli si dedichi un po’ di tempo per riascoltare le sue canzoni; noi vi riproponiamo qui di seguito le più significative.

(fz)