NEWS   |   Pop/Rock / 16/05/2018

Nirvana, Frances Bean Cobain perde la chitarra dell''Unplugged in New York' nella causa di divorzio

Nirvana, Frances Bean Cobain perde la chitarra dell''Unplugged in New York' nella causa di divorzio

La Martin D-18E usata da Kurt Cobain per l'esecuzione fissata nello storico "MTV Unplugged in New York" del 1994 (nella foto) non è più di proprietà degli eredi dello scomparso leader dei Nirvana: lo strumento è entrato infatti tra le proprietà assegnate dal tribunale a Isaiah Silva, ex marito di Frances Bean Cobain, nel corso della causa di divorzio affrontata negli ultimi mesi dall'ex coppia.

La sentenza, emessa nella giornata di ieri, martedì 15 maggio, risolve una spinosa questione che sta vedendo contrapposti gli ex coniugi da almeno due anni, cioè da quando Silva - ancora legalmente sposato con Frances Bean ma già di fatto separato - si rifiutò di restituire la preziosa sei corde alla figlia della voce di "Smells Like Teen Spirit".

Stando a stime riferite da diversi organi di stampa statunitensi, il valore della Martin D-18E utilizzata da Cobain per l'"Unplugged in New York" sarebbe di diversi milioni di dollari: al di là del valore di mercato - l'esemplare si suppone faccia parte dei soli 150 esemplari prodotti dalla prestigiosa manifattura di Nazareth, Pennsylvania, nel 1959 - e di quello "storico", a rendere leggendario lo strumento è la convinzione, portata avanti da biografi ed esperti, che la sei corde sia stata l'ultima suonata da Cobain prima di togliersi la vita nella sua casa di Seattle il 5 aprile del 1994.

Frances Bean Cobain ha sposato il cantante degli Eeries Isaiah Silva il 29 giugno del 2014: a presentare istanza di divorzio fu la stessa Cobain, nemmeno due anni dopo, il 23 marzo 2016.

L'unica figlia di Kurt Cobain e Courtney Love, nelle ultime ore, ha avuto la meglio in tribunale, a Seattle, su Richard Lee, giornalista sostenitore della teoria cospirazionista secondo la quale il leader dei Nirvana sarebbe stato ucciso: l'uomo, per dimostrare le sue tesi, aveva richiesto l'accesso alle fotografie scattate dalla polizia scientifica sul luogo del ritrovamento del cadavere del cantante e chitarrista simbolo del grunge. Vistosi negare l'accesso al materiale, Lee aveva citato in giudizio la città di Seattle perché le immagini venissero rese pubbliche. In una sentenza emessa nelle ultime ore il tribinale di Seattle ha definitivamente rigettato l'istanza - già rispedita al mittente dal giudice della Corte Suprema Theresa Doyle nel 2015 - stabilente che mai, in nessun caso, le fotografie del cadavere di Kurt Cobain potranno essere messe a disposizione della stampa e del pubblico.

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