Liberato è un detenuto del carcere di Nisida? La nuova teoria su chi è il cantante di 'Nove maggio' - VIDEO

Liberato è un detenuto del carcere di Nisida? La nuova teoria su chi è il cantante di 'Nove maggio' - VIDEO

Non si ferma la caccia all'identità dell'anonimo cantante di "Nove maggio" per scoprire chi è Liberato, chi si nasconde dietro questo nome. Nelle ultime ore si è fatta strada una nuova teoria, secondo la quale Liberato sarebbe in realtà un ragazzo - o più ragazzi - detenuto nel carcere minorile di Nisida e il suo progetto non sarebbe altro che un progetto di recupero per minori.

L'autore di questa teoria è uno youtuber partenopeo, IutuBBer Diego: in un video pubblicato sul suo canale, divenuto virale nel giro di poche ore, lo youtuber illustra punto per punto tutti gli elementi che compongono la sua teoria.

Uno degli indizi che secondo lo youtuber farebbero pensare a Liberato come ad un ragazzo detenuto nel carcere di Nisida è la scelta, da parte dell'anonimo cantante, di presentarsi all'appuntamento dato ai suoi fan per la sera dello scorso 9 maggio arrivando direttamente dal mare. Lo youtuber avanza l'ipotesi secondo la quale Liberato sarebbe partito proprio dall'isolotto di Nisida, che ospita l'Istituto Penale Minorile di Napoli, e fa notare che la piccola barca sulla quale viaggiava Liberato, insieme ad altri sei "sosia", era scortata da una barca della polizia: tre dei "sosia" del cantante erano - secondo la teoria - guardie che avevano il compito di sorvegliare Liberato e gli altri due personaggi.

L'Istituto Penale Minorile di Napoli organizza diverse attività di recupero per i ragazzi che sono detenuti nel carcere: tra questi anche un laboratorio musicale. Per presentarsi all'appuntamento sul lungomare di Napoli Liberato potrebbe aver avuto un permesso speciale che gli consentisse di uscire dal carcere.

Secondo lo youtuber ci sarebbero riferimenti al carcere anche in alcuni curiosi gesti di Liberato (la sirena a manovella che spesso suona - l'ha suonata anche all'inizio e alla fine del concerto a Napoli - rimanderebbe al suono delle carceri durante un'eventuale evasione) e nei testi delle sue canzoni (in "Tu t'è scurdat' 'e me" il riferimento è esplicito: "Chiove 'ngopp' a Nisida e tu t'è scurdat' 'e me", recita un verso della canzone"). Lo stesso nome, Liberato, sarebbe un rimando alla detenzione e alla sua evasione attraverso la musica.

La teoria è affascinante. Se Liberato fosse davvero un ragazzo detenuto nel carcere di Nisida bisognerebbe però capire in che modo si confronta con il team che lo affianca e lo supporta, che ne cura la comunicazione sui social, i rapporti con altri artisti (come Calcutta, che insieme a Priestess, Izi e Shablo, che lo scorso anno si sono presentati sul palco di un concerto di Liberato al suo posto), con il regista dei videoclip Francesco Lettieri e con i promoter (tra un mese Liberato si esibirà sul palco del Sónar Festival, a Barcellona, in Spagna).

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