John Deacon, 11 linee di basso memorabili del Queen che si rifiutò di andare avanti senza Freddie Mercury (1 / 12)

John Deacon, 11 linee di basso memorabili del Queen che si rifiutò di andare avanti senza Freddie Mercury

Nella foto lui è il secondo da sinistra, quello di fianco a Freddie Mercury. Lo specifichiamo a beneficio dei più giovani e dei neofiti, perché John Deacon non è il genere di rockstar della quale si è mai sentito troppo parlare. Un po' per colpa (noi preferiamo considerarlo un merito, ma de gustibus) sua, passato agli annali come il taciturno dei Queen, quello che evitava le interviste e in copertina ci finiva solo perché costretto dalle pose promozionale imposte dalla macchina discografica. Un po' per ragioni che ci sfuggono: nelle liste dei migliori bassisti stilate nel corso degli anni Deacon non compare quasi mai, sorpassato a destra e a sinistra dagli ipertecnici - da Pastorius a Claypool - e da quanti - Flea, Entwistle, la Gordon e altri - siano stati capaci di elaborare uno stile diventato marchio di fabbrica.

Eppure, nell'economia musicale dei Queen, che piacciano o meno sono stati una delle più grandi band di sempre, Deacon ha giocato un ruolo fondamentale, che in pochissimi gli hanno mai riconosciuto: con gli occhi (ma soprattutto le orecchie) alle cadenze di Chic, Stevie Wonder e Michael Jackson, il silenzioso collega di Mercury ha portato un groove unico nell'universo di uno dei gruppi simbolo del rock europeo, pur senza modificarne i connotati o ricorrere a forzature. Deacon, in sostanza, ha fatto quello che ogni musicista (non solo bassista) davvero grande dovrebbe fare, cioè mettersi al servizio della canzone. Lui, il suo compito, l'ha assolto con una discrezione e un'eleganza uniche e irripetibili, ritirate dal mercato - per così dire - dopo l'ultimo grande omaggio a Freddie Mercury: il suo addio ai palchi, infatti, risale proprio al 20 aprile 1992, quando le star di tutto il mondo si ritrovarono allo stadio di Wembley per omaggiare il grande frontman, scomparso solo il novembre dell'anno precedente. Poi, Deacon decise di chiudere definitivamente il discorso, perché come ebbe dire lui stesso nel '96 a Bassist Magazine "non c'è ragione di andare avanti, essendo impossibile rimpiazzare Freddie".

Per festeggiare il suo compleanno abbiamo scelto di mettere in ordine (crescente) quelle che a nostro giudizio sono le sue migliori undici linee di basso mai scritte per i Queen. Buon ascolto!

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