R Kelly, accuse di violenze e abusi da altre quattro donne

Il performer, autore e produttore di Chicago è stato accusato da quattro donne di comportamenti violenti, abusi di carattere sessuale e psicologico: a raccogliere le denunce sono state due testate americane, il Washington Post e Buzzfeed, che già mise nel proprio mirino R. Kelly nel 2017 dando voce a tre coppie di genitori che accusavano il cantante di aver soggiogato le proprie figlie coinvolgendole in un perverso "culto della personalità".

Lizzette Martinez, una delle donne interpellate da Buzzfeed, ha riferito della sua relazione con il rapper iniziata nel 1995, quando lei aveva appena 17 anni: il rapporto, durato fino al 1999, avrebbe visto Kelly costringerla ad atti sessuali contro la sua volontà, anche per mezzo di una condotta plagiatoria che - sempre secondo le accuse - portava l'artista ad avere il controllo totale sulla vita, privata e non, della sua presunta preda. La fotografia di una vicenda per molti versi analoga l'ha fornita, sempre a Buzzfeed, Michelle, una donna di Chicago le cui tre figlie - tenute anonime per motivi di riservatezza - sarebbero cadute come la Martinez nella rete del culto della personalità istituito da Kelly ai danni delle sue vittime.

Sarebbero proprio i racconti della Martinez a sintetizzare in modo più efficace quella che, secondo le accuse riferite anche dal Washington Post, sarebbe stata la condotta tipica di Kelly: "Ero molto controllata", ha spiegato la donna, "Come mi vestivo, come parlavo, dove erano i miei amici, cosa potevo portare con me e cosa no". Riguardo agli atti sessuali non consensuali: "Era prepotente. Io non volevo fare certe cose, ma lui aveva il suo modo di fare, con le donne". La Martinez ha raccontato di essere stata anche aggredita fisicamente per cinque volte da Kelly durante la loro relazione: "Dopo faceva il bravo ragazzo. Mi diceva: 'Ti amo, mi dispiace. Ma sai, sto cercando di aiutarti. Io farei di tutto per te, ma tu devi ascoltarmi'".

A stretto giro dalla pubblicazione delle inchieste di Buzzfeed e del Washington Post è arrivata una dichiarazione ufficiale da parte del management dell'artista, nella quale si nega l'autenticità delle tante "vicende fosche portate avanti da imbroglioni il cui unico scopo è la ricerca di notorietà e ricchezza". Al momento non si ha notizia dell'apertura di un indagine da parte delle autorità statunitensi in relazione alle nuove accuse rivolte all'artista.

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