Giulia Ananìa festeggia un anno di 'Come l'oro': concerto-evento tra poesie, canzoni, Gabriella Ferri e Califano

Giulia Ananìa festeggia un anno di 'Come l'oro': concerto-evento tra poesie, canzoni, Gabriella Ferri e Califano

Tra i nomi di punta della nuova scena cantautorale romana, Giulia Ananìa festeggia un anno di "Come l'oro" con un concerto-evento al Monk di Roma, in compagnia di ospiti, amici e colleghi.

Uscito lo scorso anno, "Come l'oro" è il disco che ha segnato il ritorno di Giulia Ananìa nelle vesti di cantautrice, dopo una serie di importanti collaborazioni da autrice che hanno visto le sue canzoni essere interpretate da - tra gli altri - Paola Turci, Emma, Annalisa e Nek (recentemente ha invece co-firmato una canzone dell'ultimo album di Laura Pausini). Il progetto, curioso intreccio tra canzone e poesia che potrebbe essere etichettato come esempio di "urban pop music italiano", ha visto Giulia Ananìa radunare attorno a sé il poeta anonimo Er Pinto, gli attori Michele Botrugno e Francesco Montanari, lo street artisti Daniele Tozzi (che ha realizzato l'artwork del disco e che per lo spettacolo al Monk ha curato la scenografia). Senza dimenticare i produttori Matteo Cantaluppi e Marta Venturini, che hanno aiutato la cantautrice a dare una forma concreta al suono dei pezzi, il dj Stefano 66K De Angelis, colleghi come Coez (tra gli autori di un brano dell'album, "Le stelle cadono") e il rapper Lucci ("Il volo").

La festa organizzata al Monk ieri sera, venerdì 4 maggio, è stata una somma di tutti gli incontri dell'album e dei suoi live: un modo di fare spettacolo collettivo, cancellando i confini che separano musica e poesia, strada e palcoscenico, facendo provare agli spettatori quasi la sensazione di essere non sotto il palco di un locale ma seduti ai tavolini di un bar di Trastevere, di San Lorenzo o del Pigneto, in compagnia di qualche amico.

Accompagnata dai suoi musicisti (al basso Gian Maria Camponeschi, alla chitarra Felice Zaccheo, alla fisarmonica e alle tastiere Stefania Nanni, alla batteria Fabrizio "Cecio" Lo Cicero), Giulia Ananìa suona l'album per intero ospitando sul palco attori come Lunetta Savino, Vinicio Marchioni, Luca Vecchi dei The Pills e lo stesso Francesco Montanari, al quale affida la lettura delle poesie contenute in "Come l'oro". E porta gli spettatori in giro per la città immaginaria che fa da sfondo alle canzoni di "Come l'oro" - che poi tanto immaginaria non è: somiglia molto alla Roma di oggi, melting pot di etnie, culture, colori, profumi, odori. Dall'elettropop di "Come fa questa città" e "RomaBombay" al cantautorato-rap di "Il volo", passando per ballate come la canzone che dà il titolo all'album e "Se ti ho mancato amore" e la trascinante "Le stelle cadono".

Ci sono anche alcune sorprese, come il duetto con Paola Turci su "Ma dimme te": "Ci siamo incontrate la prima volta sul mio Pandino. Era ottobre, siamo andate in studio di registrazione e insieme alla mia produttrice, Marta Venturini, abbiamo subito scritto questa canzone, che è nata nel giro di due ore", racconta Giulia Ananìa. E non mancano gli omaggi a Gabriella Ferri, che per la cantautrice romana rappresenta da sempre un importante punto di riferimento (le ha dedicato anche lo spettacolo "Bella, Gabriella!"), ricordata con "Sinnò me moro" e "Sempre" (con una bella introduzione recitata da Lunetta Savino). Il duetto con Marco Conidi dell'Orchestraccia su "Un tempo piccolo" di Franco Califano, che chiude la serata prima del dj set a cura di Serata Amorucci e Conigli Bianchi, è la ciliegina sulla torta di una festa divertente e ben riuscita.

(m.m.)

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