Cambiano le classifiche americane: per Billboard lo streaming a pagamento conterà di più di quello gratuito

Cambiano le classifiche americane: per Billboard lo streaming a pagamento conterà di più di quello gratuito

Le principali classifiche musicali dell'industria discografica statunitense, pubblicate dalla rivista specializzata americana Billboarddaranno maggior peso alla musica che le persone hanno pagato per ascoltare. Billboard ha infatti annunciato che a partire dalla settimana tra il 29 giugno e il 5 luglio, gli ascolti sui servizi di abbonamento a pagamento (come Apple Music o Spotify Premium) conteranno più di quelli sui servizi gratuiti con pubblicità (come YouTube o Spotify di base).

Attualmente, la classifica Hot 100 di Billboard tiene conto solo di due tipi di streaming. I servizi "on-demand" come Spotify, Apple Music e YouTube (inclusi i flussi video) contano di più dei flussi "programmati" come il servizio radio di Pandora. Secondo le nuove regole, i servizi in abbonamento a pagamento conteranno per un intero punto per riproduzione, mentre i servizi gratuiti supportati da pubblicità peseranno per due terzi per riproduzione e gli streams programmati conteranno per mezzo punto. Dopo lo streaming, il radio airplay costituisce il resto della formula che va a comporre la Hot 100, seguito dalle vendite digitali.

La Billboard 200 albums chart invece, conta attualmente 1.500 streams come l'equivalente della vendita di un album, o "unità". Questo indipendentemente dal fatto che gli streams provengano da un abbonamento a pagamento o da un servizio gratuito, supportato da pubblicità. (La Billboard 200 non include flussi video o flussi programmati in stile Pandora.) Con le modifiche imminenti, la Billboard 200 conterà 1.250 streams come un'unità album per i servizi di abbonamento a pagamento. I servizi gratuiti e supportati dalla pubblicità necessitano di 3.750 streams per equivalere a un'unità di album. Gli abbonamenti di prova gratuiti che "offrono lo stesso accesso e funzionalità di uno a pagamento" saranno conteggiati come gli abbonamenti a pagamento.

I cambiamenti arrivano dopo alcune considerazioni fatte da Billboard già dallo scorso ottobre. Billboard ha aggiunto che a partire dal prossimo anno, prevede anche di suddividere lo streaming in abbonamento a pagamento in due ulteriori livelli, dove i servizi che offrono accesso completamente on-demand a una libreria musicale completa contano per più di altri servizi più limitati.

Per quanto riguarda l’Italia, lo scorso dicembre è stato annunciato che a partire da quest’anno (2018) ai fini delle classifiche Top of the Music verranno considerati validi solo gli streams a pagamento, ovvero gli ascolti derivati da servizi in abbonamento. Questa novità è stata introdotta da poco anche in Francia: per le classifiche di vendita di album e singoli in Francia i passaggi streaming verranno conteggiate solo sugli account premium, cioè a pagamento.

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