NEWS   |   Prog / 25/04/2019

Tanti auguri a Derek William Dick, in arte Fish: i suoi successi con i Marillion e da solista - VIDEO (1 / 11)

Tanti auguri a Derek William Dick, in arte Fish: i suoi successi con i Marillion e da solista - VIDEO

Oggi ricorre il sessantunesimo compleanno di Fish, all’anagrafe Derek William Dick: il primo cantante dei Marillion, la più grande band della seconda generazione del progressive-rock britannico. A vederlo oggi sul palco, sempre imponente ma invecchiato e apparentemente ripulito, nonché decisamente sovrappeso, non si direbbe che sia stato l’anima folle di quattro dei dischi più belli degli anni Ottanta. Tuttavia un divorzio e un matrimonio annullato praticamente sull’altare lasciano il segno anche nei più esuberanti.

Nonostante da solista abbia realizzato diversi album di qualità (dal 1990, anno della pubblicazione del suo primo album "Vigil in a Wilderness of Mirrors", il suo miglior disco solista, ne ha pubblicati ben nove in studio e decine di live), la sua carriera è stata indubbiamente determinata dai successi del passato, tanto che l’ultimo suo tour, "Farewell to Childhood", a distanza di 30 anni ha attirato pubblico grazie alle hit dell’album "Misplaced Childhood" (il terzo firmato Marillion), come "Kayleigh", "Lavender", "Pseudo Silk Kimono" o "Heart of Lothian".

Il suo stile di canto, che ricorda decisamente il falsetto di Peter Gabriel, per anni ha fatto sì che i Marillion venissero etichettati al massimo come buoni imitatori dei Genesis e, di conseguenza, la band sembrava essere condannata a restare un fenomeno passeggero, pur avendo ottenuto, coi loro primi lavori ("Script for a Jester’s tear" e "Fugazi"), buoni piazzamenti nella top 20.

In questo clima poco sereno, dovuto in parte a tensioni con la EMI, la loro casa discografica, e dall’altro al desiderio di farsi una diversa nomea, occorreva decisamente una svolta. Questa arrivò il 20 marzo del 1985, negli studi televisivi della BBC, per la prima apparizione del gruppo al talk show di Terry Wogan, al quale, secondo Fish, i nostri devono tutto. Dopo aver eseguito il singolo "Kayleigh" - brano intenso e sentimentale ispirato a una vera storia d’amore finita male, composto sotto l’effetto dell’LSD e che diventò il maggior successo commerciale della band - il cantante guardò nella telecamera e fece un timido sorriso. Quel gesto fu risolutivo: la rockstar aveva mostrato per un attimo la sua fragilità, la sua insicurezza e questo fu ciò che conquistò i telespettatori al termine di un’esibizione già convincente e coinvolgente. Il giorno dopo la canzone era al secondo posto in classifica.

Lo scrivere i testi dei brani sotto l’effetto di sostanze allucinogene, che conferivano loro pathos e una vaga e inquietante indeterminatezza, era una pratica abituale per il cantante scozzese, tanto che spesso Steve Hogarth, il frontman che lo ha egregiamente sostituito nei Marillion, si è dichiarato imbarazzato nel doverle riproporre dal vivo. Quest’ultimo ha affermato scherzosamente più volte di poter anche ricantare un pezzo in cui il cantante era strafatto… “ma in quel caso devi darmi un po’ di quella roba lì”.

Con "Misplaced Childhood" Fish, Mark Kelly, Ian Mosley, Steve Rothery e Pete Trewavas avevano fatto centro: finalmente era maturato il loro sound, fatto di grandi atmosfere, armonie sognanti e riff gentili, morbidi, più melodici e diretti di quelli complessi e difficili delle band degli anni ’70.

Il successo intensificò gli eccessi e gli stravizi di Fish. “A Berlino, durante le riprese del video di 'Kayleigh', ne ho fatte di tutti i colori” è solo una delle tante frasi con cui in molte interviste il cantante ammette sinceramente di aver esagerato in quegli anni.

Questo portò all’incrinarsi dei rapporti col resto del gruppo, infastidito dai suoi atteggiamenti che lo portarono ad essere l’elemento più in vista della band, costantemente sotto ai riflettori. Le registrazioni del quarto album in studio dei Marillion, "Clutching at straws", si svolsero in un clima di tensione sempre crescente che culminò nel divorzio tra Fish e la band nel 1988.

Oggi "Misplaced Childhood" è appena stato ristampato in un’edizione deluxe da collezione che comprende le versioni rimasterizzate di molti classici della band, demo e versioni live registrate a Utrecht nell’85, per più di tre ore e mezza di musica.

Per celebrare il compleanno del cantante di uno dei gruppi simbolo dell'ondata di new prog degli anni Ottanta, vi proponiamo 10 brani essenziali di Fish con i Marillion e da solista.

A cura di Stefano De Palma (www.intheflesh.it)