NEWS   |   Industria / 08/04/2018

Sky contro Siae, si alza il livello dello scontro: 'Il mercato del collecting sia libero e concorrenziale'

Sky contro Siae, si alza il livello dello scontro: 'Il mercato del collecting sia libero e concorrenziale'

Prosegue la battaglia tra la filiale italiana del network controllato da Ruperth Murdoch e la Società Italiana Autori ed Editori: Sky, che lo scorso dicembre si era rifiutata di corrispondere a SIAE il compenso per i brani utilizzati durante l'ultima edizione del talent show televisivo X Factor, ha nelle ultime ore diramato una nota riguardo il suo contro con la società guidata da Filippo Sugar.

"Da mesi si registrano comportamenti di SIAE nei confronti di Sky intesi a sminuire le istanze di trasparenza e di rispetto delle regole europee avanzate da quest’ultima. Sky non ha preso finora posizioni pubbliche, ma ritiene che sia il momento di esprimere con chiarezza il suo punto di vista", si legge nel comunicato: "Sky ha a cuore la creatività italiana, gli autori, gli artisti, lo sviluppo dell’industria culturale Italiana e la sua internazionalizzazione. Lo ha dimostrato non solo investendo ingenti risorse in produzioni innovative e di altissima qualità, ma anche offrendo particolare spazio a giovani e a talenti poco noti che oggi, anche grazie a Sky, sono autori e artisti affermati. Tutto questo continuerà a farlo con sempre maggiore determinazione, perché è interesse fondamentale di Sky tutelare tutti i soggetti che concorrono alla crescita di questa industria, mantenendo sempre la propria attenzione nei confronti degli autori, ivi inclusi naturalmente quelli non rappresentati dalla SIAE. Per favorire la crescita e lo sviluppo effettivo di questo comparto è però necessario che il mercato sia libero e concorrenziale e che chi investe possa contare su interlocutori aperti al mercato e non cristallizzati su posizioni che sono state superate dai fatti e dal quadro normativo. SKY teme che SIAE possa ostacolare la libertà di scelta che la direttiva europea Barnier riconosce ai titolari di diritti e rimanga ancorata ad un assetto monopolistico dell’intermediazione dei diritti d’autore, ormai anacronistico, – invece che favorire una corretta evoluzione competitiva del mercato. SKY, nell’interesse di una completa informazione degli autori rappresentati da SIAE, tiene ad evidenziare di aver più volte rinnovato la propria disponibilità a proseguire le trattative con SIAE per giungere a soluzioni negoziali coerenti con il nuovo contesto di mercato. Tuttavia, SKY non riscontra un’adeguata disponibilità di SIAE a condurre i negoziati secondo logiche coerenti con il nuovo assetto di mercato, improntate al rispetto reciproco delle parti ed al fondamentale requisito della trasparenza. In una situazione tutt’altro che soddisfacente, SKY sta comunque versando a SIAE svariati milioni di euro. Le difficoltà al passaggio ad un assetto di mercato realmente concorrenziale emergono anche dal procedimento antitrust aperto nei confronti di SIAE. In questo senso, Sky si augura che l’intervento dell’Autorità possa efficacemente contribuire a rimuovere i comportamenti anti-concorrenziali che saranno accertati e che possa rappresentare un fattore di accelerazione nell’effettiva apertura del mercato e nel superamento di logiche monopolistiche ormai obsolete. Sky crede infatti che un assetto maggiormente concorrenziale del mercato possa produrre benefici per le stesse società di gestione, per gli autori e per gli utilizzatori. E’ importante e opportuno che un soggetto come SIAE – che per decenni ha beneficiato di un monopolio legale – riconosca l’apertura del mercato e la libertà di scelta degli autori, assumendo finalmente un atteggiamento equilibrato e trasparente nei confronti di tutti i suoi interlocutori".

Non si è fatta attendere la replica di SIAE, sotto forma di dichiarazione affidata dal presidente Filippo Sugar a La Stampa: "La Siae non ha mai ostacolato l’apertura del mercato, ha sempre rispettato la legge. Chi ne paga le conseguenze ora sono gli autori e gli editori italiani, ovvero la parte più debole. Chiedo a Sky Italia di pagare il diritto d’autore con le stesse tariffe che Sky Germania paga ad autori ed editori tedeschi, smettendo di discriminare in modo vergognoso autori ed editori italiani". Sugar ha accusato il network di aver usufruito del catalogo SIAE "senza corrispondere un euro alla Siae, le opere degli autori sono state usate e Sky non ha pagato".