eels - la recensione di "The Deconstruction"

C'è un fragile ottimismo nella visione del mondo di Mark Everett, detto E., mente e ideatore del progetto Eels. La sua non è mai stata una vita semplice, funestata da perdite importanti e tormenti dell'anima. Eppure, nonostante tutto, l'artista ha imparato a trovare di che sorridere, a modo suo ovviamente, perché tanto affanno in fondo non serve, visto che il mondo in ogni caso andrà comunque avanti.

"Non preoccupandosi più delle ansie per un destino incerto, il musicista preferisce sognare un futuro migliore scegliendo la via razionale dell’oblio, esponendo in “The Deconstuction” le sue fragili speranze nel ricercare qualcosa in grado di spostare l’attenzione dagli affanni di una vita."

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