NEWS   |   Italia / 30/03/2018

Antonello Venditti e quel servizio della Rai: la Cassazione dà ragione al cantautore

Antonello Venditti e quel servizio della Rai: la Cassazione dà ragione al cantautore

La prima sezione civile della Corte di Cassazione si è espressa su una vicenda giudiziaria che vede contrapposti Antonello Venditti e la Rai, dando ragione al cantautore.

L'episodio è vecchio: nel dicembre del 2000 una troupe della trasmissione "La vita in diretta" di Rai1 fermò Venditti all'uscita di un ristorante e cercò di ottenere un'intervista, ma ciò infastidì il cantautore, che rispose in modo secco. Il servizio venne mandato comunque in onda da "La vita in diretta": Venditti venne presentato come una persona antipatica e nervosa. Cinque anni dopo, nell'aprile del 2005, la clip venne mandata nuovamente in onda all'interno di una classifica dedicata ai personaggi più antipatici del mondo dello spettacolo. Antonello Venditti decise così di passare alle vie legali, ritenendo che la Rai avesse violato il suo diritto all'oblio e chiedendo il risarcimento dei danni.

Una sentenza del 2014 della Corte d'appello aveva stabilito che la messa in onda del servizio era da considerarsi lecita perché rispettava "l'essenzialità della notizia e la sussistenza del diritto di satira". Ora, come riferisce il Corriere della Sera, la Cassazione ha invece "nettamente indicato i limiti del diritto all'oblio rispetto al diritto di cronaca". La Corte d'appello dovrà dunque riesaminare la vicenda sulla base dei principi fissati dalla Cassazione.

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