Charlie Benante (Anthrax): "Apple ha dato una grossa mano a distruggere la musica"

Charlie Benante (Anthrax): "Apple ha dato una grossa mano a distruggere la musica"

Il batterista degli Anthrax Charlie Benante ha parlato a The Metal Command dello stato di salute della musica al giorno d’oggi ricordando che ‘Apple ha dato una grande mano nel distruggere la musica’ quasi 20 anni fa, quando il business della musica si rifiutava di adattarsi ai cambiamenti apportati da Internet.

Ha detto Benante:

“Per quanto tutti amino Apple, penso anche che Apple abbia dato una grossa mano nel distruggere la musica e nessuno lo dice, tutti sono ancora dalla parte di Apple. Ma credo che Apple sia tra quanti abbiano contribuito a distruggere la musica. Le case discografiche hanno avuto le loro grandi colpe perché sono diventate avide. Gli artisti sono diventati avidi quando hanno sentito, 'Oh, per tre album posso fare un affare da 75 milioni di dollari', ma alla fine della giornata, se prendono tutti quei soldi, cosa succede alle band meno conosciute che stanno cercando di diventare qualcosa? Da dove viene quel denaro? Era solo un casino e ci si è scavati la fossa. E ora chi sta pagando? Tutti."

Charlie sostiene che chi consuma musica preferisce averla gratis e un numero sempre crescente di persone si trova comodo a pagare una tariffa mensile relativamente bassa per accedere a un catalogo di decine di milioni di canzoni e difficilmente questa gente tornerebbe indietro a pagare un prezzo molto più alto per un prodotto molto più limitato come un album.

Dice ancora Benante:

"Io sono un audiofilo e devo avere la migliore qualità di una canzone della mia band preferita, ma a un sacco di gente non importa. Ascoltano la musica su questi piccoli auricolari che rimpiccioliscono tutto."

E continua:

"Il motivo per cui il titolo di un nostro album è “Worship music” è perché io adoro la musica. Ne ho bisogno, ne ho bisogno ogni giorno. E cosa succede quando arriva il momento in cui non ci sono abbastanza soldi e la gente deve ricorrere a una cosa chiamata GoFundMe per fare musica? Che è triste, è come il crollo della famiglia, quando non hai un papà. E’ esattamente quello che è successo alla musica. Ora devi provare in modo indipendente, perché tutto è stato distrutto. I giorni delle relazioni tra gli artisti, lo sviluppo dell'artista, tutte quelle cose che erano importanti... Diciamo che una band pubblicava tre dischi su un'etichetta che non andavano molto bene, ma poi con il quarto disco - bam! - esplodevano e anche i tre dischi precedenti iniziavano a muoversi. Non succederà più."

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