NEWS   |   Italia / 30/03/2019

Gianmaria Testa, 'cantare non è un mestiere' (2 / 13)

“Dentro la tasca di un qualunque mattino” - (“Montgolfières”, 1995)

Canzone essenziale e quasi disarmata, aperta dalla malinconia sottile della melodica (Piero Ponzo, sodale storico di Gianmaria), che poi insiste nel suo viaggio parallelo al testo, in fondo minimo, come minima è l’idea (e il luogo) da cui muove: “Dentro la tasca di un qualunque mattino / dentro la tasca ti porterei / col fazzoletto di cotone e profumo / col fazzoletto ti nasconderei (…) e con la mano, che non veda nessuno / e con la mano ti accarezzerei”. Piccola gemma di misura e buon gusto, di fragranza e mezzi a loro volta minimi: voce, chitarra, melodica. Con questa canzone, nell’album “La posa”, Nada ha voluto salutare Gianmaria a un anno dalla sua scomparsa. E, ironia della sorte, proprio quello stesso giorno, 30 marzo 2017, ci è toccato salutare uno dei suoi due compagni di viaggio nel disco, Fausto Mesolella, che per Gianmaria aveva pure scritto un brano, “Na stella” (in “Altre latitudini”).