NEWS   |   Metal / 30/06/2018

Phil Anselmo compie oggi cinquant'anni: tutti i suoi guai (alcuni cercati con incredibile pervicacia) (1 / 9)

Phil Anselmo compie oggi cinquant'anni: tutti i suoi guai (alcuni cercati con incredibile pervicacia)

Un amico così l'abbiamo o l'abbiamo avuto tutti. Fondamentalmente una brava persona, per giunta con del talento, a suo modo volenterosa, per certi versi persino leale, ma con un unico grosso difetto: essere una mina vagante. Phil Anselmo, che oggi compie cinquant'anni, come musicista dalla vita ha avuto tutto, compresa quella piccola dose di fortuna che gli ha permesso di essere nel posto giusto al momento giusto, più precisamente negli USA a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta, quando come frontman dei Pantera sfiorò lo status di icona. Poi, a furia di intemperanze, malintesi, scivoloni e chi più ne ha più ne metta, Anselo è riuscito in un compito che pareva ai bei tempi impossibile: quello di complicarsi la vita.

Assistere allo sperpero di talento è sempre fastidioso. A volte, quando a intralciare una carriera sono demoni difficili da sconfiggere, resta l'amarezza ma per certi versi ci si mette il cuore in pace, di fronte a ciò che il beneficio del dubbio impone di considerare come ineluttabile. Quando, però, la fortuna la si butta alle ortiche deliberatamente, il dubbio viene. "Io sono il padrone del mio destino / Io sono il capitano della mia anima", diceva William Ernest Henley, e probabilmente tutti i torti non li aveva: ecco, nelle pagine che seguono, tutte le volte che il capitan Anselmo ha preso in mano il timone per girarlo dalla parte più sbagliata possibile. Buona (si fa per dire) lettura...