Giulio Casale: dieci canzoni per conficcarsi in carne d’amore (2 / 11)

“L’uomo coi tagli” - (“Metamorfosi”, 1996)

Quando finalmente, dopo un paio di lavori autoprodotti, esordiscono sulla lunga distanza con “Metamorfosi” (prodotto da Masssimo Bubola), la forza degli Estra, quello che li rese unici, fu subito chiara. C’era qualcosa nei loro brani, una tensione, un mistero, che faticavi a trovare altrove, fosse anche in quella meravigliosa scena degli anni ‘90 che fu uno dei regali più belli che la vita abbia fatto alla generazione di chi scrive. “L’uomo coi tagli” fu il pezzo di lancio di quel magnifico album, e dall’iniziale incedere iconico di quel timpano che impone il suo battito, fino ad arrivare alle voci di bimbi che lo chiudono, è tutta una dolente meraviglia.

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