NEWS   |   R'n'B / hip hop / 10/03/2018

Robin Thicke, tutti i guai di ‘Blurred Lines’ (1 / 9)

Robin Thicke, tutti i guai di ‘Blurred Lines’

Nato il 10 marzo 1977 – oggi sono 41: auguri Robin! -, il cantautore e attore californiano, figlio di quell’Alan Thicke che nella serie “Genitori in blue jeans”, della quale è produttore, interpreta la parte del signor Jason Seaver, inizia molto giovane a comporre canzoni per le star del pop, per poi debuttare come cantautore nel 2003. È però dieci anni più tardi che Thicke, con il suo sesto album, raggiunge il successo mondiale e lo raggiunge soprattutto grazie a una canzone, “Blurred Lines”, scritta con Pharrell Williams e con il rapper T.I., che dà il titolo al disco. Insieme alla popolarità, il brano – nel 2014 è il singolo più scaricato di tutti i tempi nel Regno Unito e ad oggi più volte disco d’oro e di platino in diversi paesi (in Francia è anche diamante) – porta all’artista anche parecchi guai. Nelle pagine che seguono, proviamo a raccontarvi la fenomenologia del volto più sfortunato di “Blurred Lines”.