Quella volta che Bruce Springsteen dedicò due canzoni al fratello Little Steven

Quella volta che Bruce Springsteen dedicò due canzoni al fratello Little Steven

"Buon viaggio, mio fratello, Little Steven": la scritta è in italiano, nelle note di copertina di "Born in the U.S.A.". Quattro settimane prima del giugno 1984 Steven Van Zandt ha pubblicato il suo secondo disco solista, "Voice of America".

Era la fine di una collaborazione durata quasi 20 anni: i due si erano conosciuti nella seconda metà degli anni '60. Bruce aveva trovato la sua strada, e poco per volta il successo, sempre con al fianco la E Street Band, dove spiccava Little Steven, o "Miami Steve", come veniva chiamato agli inizi.  Nel 1982 aveva fatto seguire a "The river" un disco di canzoni acustiche registrato in solitudine: "Nebraska". Ma stava lavorando al ritorno con la band - quello che sarebbe diventato appunto "Born in the U.S.A".

Little Steven aveva altri piani: nel 1980 produsse "Dedication" il disco del ritorno di Gary U.S. Bonds (con tre canzoni di Bruce) e nel 1982 "Men without women", il suo primo disco solista. Partecipò ancora alle sessioni di  "Born in the U.S.A", poi disse addio alla E Street Band.

La leggenda vuole che "Bobby Jean" sia dedicata al fratello Steve. La canzone recita:

me and you we’ve known each other ever since we were sixteen
I wished I would have known, I wished I could have called you
just to say goodbye, Bobby Jean.


Ma nessuno dei due ha mai confermato direttamente: lo abbiamo direttamente chiesto a Little Steven nella nostra intervista di tre anni fa. Lui ha risposto così:

E’ quello che ho sentito dire, ma non l’ho mai chiesto a Bruce

Quando partì il tour di  "Born in the U.S.A"., Springsteen annunciò l'entrata nel gruppo di Nils Lofgren, storico collaboratore di Neil Young negli anni '70: era il sostituto di un insostituibile. La separazione sembrava definitiva, e con il tempo Lofgren avrebbe conquistato il cuore dei fan.

Ma i due fratelli si ritrovarono per una volta sul palco: la sera del 20 agosto 1984 alla Brendan Byrne Arena, New Jersey, nell'ultimo di dieci show vicino a casa. 
Quella sera la E Street Band venne aumentata non solo dalla presenza del fratello Steve, ma anche dai Miami Horns. E il punto più alto della serata è il duetto tra Bruce e Stevie su "Drift away", classico del '73 di Dobie Gray - in cui i due si ringraziano a vicenda sul palco: 

Bruce:And when my mind is free, just a melody can soothe me
Stevie: Listen Brucie. When I’m feelin’ blue, guitars comin’ through to soothe me
Tutti e due: Thanks for the joy, the 20 years you’ve given me/ I believe in your song/ Rhythm and the rhyme and the harmony/ You help me along, making me strong

Questo duetto è stato per decenni considerato uno dei "sacri Graal" dei fan del Boss: ecco la versione bootleg - giusto ieri il concerto è stato finalmente pubblicato ufficialmente, con quello stupendo momento in tutta la sua gloria.

Nel 1989 Bruce sciolse la E Street Band.
Prima fece un doppio album e un tour ("Human touch"/"Lucky town") con quella che sarebbe diventata conosciuta come "The other band", con il solo Roy Bittan tra i vecchi amici, poi un secondo album "solo" ("The ghost of Tom Joad").

Quando, dopo un breve ritorno nel 1995, riunì definitivamente la E Street Band nel 1999, chiamò sia Nils Lofgren che Little Steven.
Little Steven ha iniziato a fare l'attore ("I soprano", "Lillehammer") e ha recentemente pubblicato "Soulfire", il primo disco solista in 18 anni - ma non è più uscito dalla E Street Band.
Il fratello, dopo il viaggio, era tornato a casa.

 

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