Vinyl ID: “Fleurs”, Franco Battiato

Vinyl ID: “Fleurs”, Franco Battiato

“Every day is a vinyl day” è un’iniziativa che ha lo scopo di far riscoprire e rivalutare il patrimonio discografico italiano ed internazionale di Sony anche nel formato "classico" del 33 giri in vinile. Radio Capital e Rockol sono media partner ufficiali dell’iniziativa, guidando ogni giorno all’ascolto di un album, anzi di un 33 giri, tra storie e aneddoti. L’appuntamento su Radio Capital è dal lunedì al venerdì in SettantaOttantaNovanta dalle 16 alle 17 e il sabato in Back & Forth tra le 16 e le 18.

"Esempi affini di scritture e simili", recita il sottotitolo di questo album di Franco Battiato, celebrato dalle classifiche e dal pubblico. Un disco di cover, il primo della carriera dell'artista siciliano e il suo ventunesimo complessivo. Canzoni legate tra loro dal sottile filo spiegato in quella frase: un’affinità nell’argomento, e forse soprattutto un affinità nel mood – a metà strada tra il malinconico e il dolcemente nostalgico – che le percorre tutte.

Pubblicato:
22 ottobre 1999

Stato culturale:
Uno dei dischi più amati di Battiato, un successo tanto che ha avuto un doppio seguito: a "Fleurs" si sono aggiunte successivamente altre due raccolte di cover, nel 2002 "Fleurs 3" e nel 2008 "Fleurs 2".

La produzione
Il repertorio è scelto per ragioni affettive, andando cioè a pescare tra le canzoni della giovinezza di Battiato, quelle che più di altre avevano fatto breccia nella sua sensibilità e musicalità di ascoltatore, prima ancora che artista. La scaletta in mostra un paio di splendide canzoni di Sergio Endrigo (“Aria di neve” e “Te lo leggo negli occhi”,), poi due vecchie ballate di Fabrizio De André (“La canzone dell’amore perduto” e “Amore che vieni amore che vai”), un classico di Aznavour (“E io tra di voi”), uno di Brel (“La canzone dei vecchi amanti”), un buon successo di Richard Anthony (“J’entends siffler le train”), , un evergreen di Charles Trenet (“Che resterà”, con un testo scritto da Gesualdo Bufalino) e un gioiello della canzone napoletana, “Era de maggio” di Salvatore Di Giacomo. :Una selezione splendida, completata da due inediti ‘affini’ scritti da Battiato e Sgalambro per l’occasione e resi ‘retro’ dalle suggestive tessiture vocali del sopranista Simone Bartolini: due brani fuori dal tempo per arrangiamenti e argomento, forse il momento musicale più complesso dell’intero disco.

La canzone fondamentale
Un brano dalle quadrature rinascimentali dei Rolling Stones: “Ruby Tuesday”

La tracklist:

Lato A 
La canzone dell'amore perduto
Ruby Tuesday
J'entends Siffler Le Train
Aria di neve
Ed io tra di voi

Lato B
Te lo leggo negli occhi
La canzone dei vecchi amanti
Era de maggio
Che cosa resta
Amore che vieni, amore che vai

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