Voci: Il presidente di Sony Music, Doug Morris, sta per lanciare una nuova etichetta discografica

Voci: Il presidente di Sony Music, Doug Morris, sta per lanciare una nuova etichetta discografica

Secondo quanto riferito da delle fonti a Billboard America, il presidente non esecutivo di Sony Music Entertainment, Doug Morris, ha ottenuto dei finanziamenti per lanciare una nuova etichetta discografica.

Morris, 79 anni, ha ceduto il suo posto come amministratore delegato di Sony Music a Rob Stringer lo scorso aprile, ma non è pronto a ritirarsi dal business della musica quando lascerà il suo ruolo di presidente. Delle fonti hanno riferito a Billboard che Morris ha recentemente discusso il suo piano con alcuni dirigenti di Apple Music, anche se Apple - che si occupa di accordi marketing con etichette e artisti - non avrebbe una partecipazione diretta nell'etichetta.

Anche Steve Bartels, che è stato sostituito quest'anno come capo di Def Jam dal manager di lunga data di Eminem Paul Rosenberg, è stato coinvolto nelle discussioni sulla possibile nuova etichetta discografica.

I rapporti tra Morris e Apple risalgono a molti anni fa ed è amico di lunga data del capo di Apple Music Jimmy Iovine. Durante il periodo in cui Morris dirigeva Universal Music Group, dal 1995 al 2011, inviò Jimmy Iovine - co-fondatore e allora leader di Interscope - ad incontrare Steve Jobs, prima che Apple iniziasse a vendere i singoli a 0,99 centesimi su Itunes store.

Nel 2006, Morris diede a Iovine – che in quel periodo stava guidando Interscope - il via libera per sviluppare l’azienda Beats insieme a Dr. Dre, ottenendo in cambio una partecipazione di Beats per la Universal Music Group. Quella partecipazione ha fruttato 400 milioni di dollari a Vivendi (proprietari di Universal), nel momento in cui Apple ha acquistato Beats Electronics e il servizio di streaming Beats Music per 3,2 miliardi di dollari nel 2014.

Apple Music, che ha debuttato nel 2015, conta ora 36 milioni di abbonati a pagamento e potrebbe raggiungere il numero degli abbonati a pagamento di Spotify entro l'estate, se i due servizi continueranno a crescere con i loro attuali livelli. A gennaio Spotify contava circa 70 milioni di abbonati a pagamento.

L’etichetta di Morris potrebbe essere una delle numerose aziende musicali emergenti guidate dai veterani della discografia in grado di competere con le tre grandi case discografiche: Warner, Sony e Universal. Alcuni esempi concreti sono quelli di L.A. Reid, ex presidente e CEO di Epic, che è pronto a lanciare la sua società di intrattenimento Hitco; Steve Stoute, ex presidente di Interscope, ha raccolto 70 milioni di dollari per la sua startup United Masters, che si occuperà di distribuzione e promozione della musica di artisti indipendenti.

 

 

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