Neil Young attacca Google in un lungo post pubblicato sul suo sito

Neil Young attacca Google in un lungo post pubblicato sul suo sito

La poca simpatia che il rocker canadese nutre nei confronti delle grandi multinazionali è cosa ben nota. In un nuovo lungo post intitolato “Google And Artists” pubblicato sul suo sito, Neil Young prende di mira uno dei più grandi colossi mondiali: Google.

Il rocker comincia ricordando il suo album del 1996, “Broken Arrow”, per poi passare ad accusare Google che, secondo lui, "Continua a derubare la comunità degli artisti, costruendo la propria ricchezza sulle spalle della musica e non pagando nulla a chi di dovere". Young conclude il post pubblicizzando il suo progetto “Neil Young Archives” e il suo servizio di streaming XStream.

Vi riportiamo di seguito la traduzione, se volete leggere il post originale potete farlo direttamente sul sito web di Neil Young.

"I giovani artisti oggi, i grandi autori, cantautori e musicisti all'inizio della loro produzione creativa, sono sfidati a sbarcare il lunario nel mondo digitale: un mondo in cui l'artista è pagato per ultimo, se non del tutto, dai giganti della tecnologia. Questo mi è venuto in mente oggi, mentre ascoltavo 'Broken Arrow', un album che ho realizzato con i Crazy Horse circa vent'anni fa, nel 1996".

"'Broken Arrow' è un album trascurato. È stato il primo album dei Crazy Horse dopo la morte di David Briggs, il nostro produttore fin dagli inizi con il fortunato 'Everybody Knows This Is Nowhere'. L’ingegnere del suono che ha lavorato all’album è stato Greg Archilla, che David ci aveva appena presentato. 'Broken Arrow' è profondo, vero e non cercava di essere qualcos’altro. Stavo cominciando a capire che le hits erano sopravvalutate e che i produttori di successi stavano cadendo come mosche".

There’s a comet in the sky tonight.

Makes me feel like I’m alright

I’m movin’ pretty fast

For my size

"Questi versi presi da 'Music Arcade' spiegano bene come mi sentivo in quel momento".

"Oggi, nell'era di Facebook, Google ed Amazon, è difficile dire come un artista musicale nuovo ed in crescita possa farcela nel modo in cui ce l’abbiamo fatta noi. I giganti della tecnologia hanno escogitato un modo per utilizzare la musica di tutti e di tutti i tempi, senza riportare il numero di ascolti di un artista o di pagare un fottuto centesimo ai musicisti. Non sono grandi aziende!! Questo ti fa domandare: da dove verrà la prossima generazione di artisti? Come sopravviveranno?".

Prosegue Neil Young: "'Do not Be Evil'. Questo era il motto aziendale di Google indirizzato verso gli utenti che usavano i siti pirata per ottenere musica gratis!! Che grande innovazione tecnologica!! Nel frattempo Google raccoglie i soldi dagli annunci pubblicitari che le persone leggono mentre ascoltano la musica di altri. Google ha appena cambiato il suo motto in 'Do The Right Thing', ma non ha cambiato nulla mentre continua a derubare la community degli artisti, costruendo la propria ricchezza sulla musica e non pagando nulla a chi di dovere. Wow! Che brillante innovazione tecnologica! A proposito, Youtube è di Google! Indovina chi sarà il prossimo?".

Si conclude il post: "Sono così felice di poter condividere la mia musica e i miei album come 'Broken Arrow' con voi qui su 'Neil Young Archives', dove potete effettivamente sentire cosa abbiamo fatto. La musica ad alta risoluzione di Xstream mi fa sentire come se fossi lì. Spero che possiate sentirlo anche voi. Più vi godete questa musica, più io sono felice di poterla condividere con voi. 'Neil Young Archives' si sta muovendo verso un futuro che è molto diverso da quello che abbiamo adesso. Non sarà facile. Stiamo per infrangere alcune regole per darvi quello che volete".

Pace, Neil Young / Neil Young Archives

Neil Young ha da poco annunciato la pubblicazione di “Roxy - Tonight's Night Live”, disco che uscirà il prossimo 24 aprile. L'album include esibizioni dal vivo di “Tonight's the night”, registrato nel 1973 ma pubblicato solo nel 1975.

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