Da riscoprire: la storia di "Live at Pompeii" di David Gilmour

Da riscoprire: la storia di "Live at Pompeii" di David Gilmour

Flashback: nell'ottobre 1971 i Pink Floyd suonano nell'anfiteatro di Pompei e vengono ripresi da Adrian Maben: il film “Live at Pompeii”, è un successo, un pezzo di storia della musica che entra nell’immaginario collettivo, non solo in quello dei (numerosissimi) fan della band - che continuano a riguardarlo (e a ricomprarlo, in ogni formato disponibile).

Flashforward: nel 2015 i Pink Floyd sono ormai storia - dopo l’estemporanea reunion del 2005 tra gilmour e Waters e dopo la pubblicazione nel 2014 di "The endless river", il disco ricavato da incisioni effettuate tra il 1993 e il 1994 con  Nick Mason e Richard Wright.

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Gilmour torna alla carriera solista e pubblica “Rattle that lock” il quarto lavoro solista, a quasi 10 anni di distanza da “On an island”. Come già per il disco precedente, si lancia in un lungo tour, che parte in contemporanea all’uscita. Già nel settembre del 2015 Gilmour suona in Italia, all’Arena di Verona e a Firenze. Ci tornerà pure nell’estate 2016, dove si esibirà anche a Roma. Ma non è niente in confronto a quello che succede in mezzo alle date nella capitale e in veneto. Il 7 e l’8 luglio Gimour torna ad esibirsi nell’anfiteatro di Pompei.

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Dall'archivio di Rockol - Quella volta che David Gilmour entrò in un ristorante in moto
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