NEWS   |   Pop/Rock / 21/03/2018

Ben Harper & Charlie Musselwhite suonano per Rockol "Oggi il blues serve più che mai" - Video #NoFilter

Ben Harper & Charlie Musselwhite suonano per Rockol "Oggi il blues serve più che mai" - Video #NoFilter

Charlie Musselwhite mi accoglie nella stanza di albergo aprendo una valigetta metallica, ricorperta di adesivi. La apre e contiene le sue armoniche, un microfono, cavi, e gli appunti scritti a mano per "No mercy in this land". Il suo volto è segnato, i capelli bianchi tirati indietro con la gelatna, lo sguardo pacifico e sorridente. Sembra, ed è, un uomo di altri tempi. Poi arriva Ben Harper, con la chitarra in mano, cordiale come sempre: è uno degli artisti più gentili e professionali che vi possa capitare di incontrare. Gentile è anche nei confronti dell'amico Charlie, leggenda del blues bianco che gli fu presentata negli anni '90 da John Lee Hooker: "Voi due dovreste suonare assieme", gli disse. 25 anni dopo, eccoli qua: una coppia al secondo album, "No mercy in this land", dopo "Get Up!" del 2013. Harper  ha nel 2015 ha riunito gli Innocent Criminals con un lungo tour e un disco di studio, ma che ha passato l'ultimo decennio passando da un progetto all'altro, ma questa è una situazione che lo mette a suo agio, si vede..

L'intesa è perfetta: si siedono ai piedi del letto, Ben accorda la chitarra, Charlie prende in mano l'armonica, iniziano a suonare. Tempi di interazione perfetti, la voce profonda di Musselwhite ricorda quella di Tom Waits o Lou Reed: ha i segni di anni di una vita vissuta intensamente. La voce di uno che il blues non lo canta solo, ce l'ha nella pelle e nelle ossa.

"Non siamo mai stati lontani l'uno dall'altro in questo periodo", spiega Ben. "Con 'Get up!' abbiamo fatto una lunga strada, lavorato tanto, e ci siamo sentiti spesso in questo periodo. Ma entrambi siamo persone che non pianificano mai davvero nulla. Onestamente, mi rendo conto di suonare come un pazzo. Ma non mi sono mai capitate tante cose, a questo ritmo, come ora", dice: e in effetti, vedendo cosa ha fatto negli ultimi anni, come dargli torto: un disco con sua madre, la lunga reunion con gli Innocent Criminals, e due dischi blues con Charlie, appunto.

Qual è la rilevanza del blues oggi? E' Charlie, a rispondere pacato: "Oggi il blues serve più che mai. Sono tempi oscuri - per noi, ma dicono che anche qua la situazione non è facile. il blues è sempre importante, perché la vita è piena di alti e bassi. Il blues è sempre lì per raccontarli e per aiutarti, in ogni occasione. Ha lo spirito che ti aiuta a tenere duro, ad andare avanti. Ti dice: non importa quanto male possono andare le cose, ce la puoi fare. Il blues sarà sempre lì, pronto. 'No mercy in this land' è il blues di questi giorni spietati. Cerchiamo di renderlo più accessibile, ma con lo spirito di sempre". 

"Il blues non viene scritto con la penna, ma con il sangue", dice Ben. "Usi la tua vita. Non vedevo l'ora di raccontare queste storie. Poi mi conosci: scrivere musica e testi è l'unica cosa a cui penso, oltre ai miei figli e alla mia famiglia. Prendo appunti appena mi sveglio la mattina, la sera prima di andare a dormire. E' un modo di mettere in ordine la vita. Sono arrivato ad avere 20 diari, da appunti a canzoni finite. Certe canzoni che ho scritto in questi anni non potevano avere altra persona a fianco che Charlie". 

“No Mercy In This Land” - sarà sul mercato dal prossimo 30 marzo, e Ben e Charlie saranno subito in tour: due concerto a Milano, il 23 aprile e 24 aprile, al Fabrique. E sebbene ci siano alcune date fissate con gli Innocent Criminals  (tra cui l'apertura della venticinquesima edizione del Rototom 2018), i due giurano che non sarà una reunion a breve termine, il duo è qua per restare: "I prossimi anni anni li passerò in giro con lui", mi assicura Ben. qualunque cosa succeda, il blues ci sarà sempre.  

(Gianni Sibilla)

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