Sanremo 2018, le pagelle della terza serata

Sanremo 2018, le pagelle della terza serata

Terza puntata in linea con la seconda: la struttura è ormai rodata, e (quasi) tutto fila. Ma anche qualche caduta di stile finora non vista. Le pagelle di questa sera.

Lo spettacolo
Bravo Favino che fa Steve Jobs: cresce ad ogni sera, diventando sempre più mattatore. Michelle Hunziker dà ritmo ed è fondamentale nell'economia dello spettacolo. E' solo un po' stucchevole, ogni tanto; ed è protagonista anche del momento meno bello, finora di tutto il Festival: un flashmob sulle donne (che non riesce a far passare il messaggio). 
Bravissima Virgina Raffaele, un fiume in piena di battute. I Negramaro tarantizzano "Poster" Baglioni. James Taylor impacciato su "La donna è mobile" (Questa cosa degli omaggi all’Italia di cantanti stranieri è sfuggita di mano...), poi magico su "Fire and rain". Giorgia sopra le righe su "You've got a friend". 

Baglioni
Inizia cantando finalmente da solo, e ha già vinto. Poi imita pure Belen, e vince ancora di più. Fa il robot nel gag con Favino. Fa qualsiasi cosa, insomma. E alla fine trova in Gino Paoli qualcuno al suo livello, nei duetti: "La canzone dell'amore perduto" e "Il nostro concerto" è un uno-due da KO.

Le canzoni
Le altre 10 che non sono passate ieri sera: Caccamo ha una canzone incolore, sembra fatta per Sanremo: che barba.
Lo Stato Sociale: divertenti (ma stasera Lodo ha cantato maluccio), e "la vecchia che balla" vince tutto.
Raffinato Barbarossa: la sua canzone cresce.
Avitabile e Servillo fanno il loro, così come Mario Biondi (ma i pezzi non lasciano particolarmente il segno).
Bravissimo Max Gazzè; “Ma io ti aspetterò, foss’anche per cent’anni ti aspetterò” è il verso più bello del Festival.
Facchinetti e Fogli incerti.
Ermal Meta e Fabrizio Moro e carichi e incazzati (soprattutto Moro).
Convinta e vocalmente perfetta Noemi.
Il pezzo dei Kolors funziona sempre meglio in TV: bravi.

I giovani
Mudibmbi ha presenza scenica, ma la canzone in TV è più debole di come ce la ricordavamo alle selezioni. Eva ha una bella canzone (e un brutto outfit). Ultimo ci crede tanto e sa tenere il palco: vincerà, scommettiamo? Monteiro è troppo classico per farsi notare.

(Gianni Sibilla)

Dichiarazione di voto
Ogni testata presente in sala stampa all'Ariston ha a disposizione due giornalisti votanti, che possono esprimere tre preferenze ciascuno (non in ordine) per i campioni e due tra i giovani. Per Rockol sono presenti Gianni Sibilla e Mattia Marzi.
Gianni Sibilla ha votato Max Gazzé, Stato Sociale e Kolors tra i campioni e Mudimbi ed Eva tra i giovani.
Mattia Marzi ha votato tra Stato Sociale, Kolors e Noemi tra i Big ed Eva e Ultimo tra i giovani.

Dall'archivio di Rockol - Baglioni: "Non credo di voler rifare il Festival"
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