Sanremo 2018, l'incontro con Sting e Shaggy: 'Il nostro è un messaggio politico' - VIDEOINTERVISTA

Sanremo 2018, l'incontro con Sting e Shaggy: 'Il nostro è un messaggio politico' - VIDEOINTERVISTA

Sting e Shaggy sono seduti sul divano, di fronte ai giornalisti. Si guardano con complicità e si prendono in giro: "Io sono Fred Astaire", dice Shaggy. "E io sono Ginger Rogers", risponde Sting. Il duo sarà ospite oggi, mercoledì 7 febbraio, della seconda serata del Festival di Sanremo 2018. Sul palco dell'Ariston canteranno "Don't make me wait", il singolo inciso insieme, prima anticipazione dell'album congiunto in uscita il prossimo aprile. "E poi canterò 'Muoio per te', da solo: è l'adattamento in italiano che Zucchero ha fatto della mia 'mad about you'", dice l'ex Police, "ci tenevo a fare una buona esibizione, non cantare cose senza senso".

Sting e Shaggy sono entrati in contatto grazie a Martin Kierszenbaum, che è l'attuale manager di Sting (nonché ex reponsabile a&r di Shaggy): "Ci incontravamo, ci salutavamo ma non andavamo mai oltre quel saluto", racconta Shaggy, "poi è scoccata la scintilla. Avevamo un amico in comune. Ci ha messi in contatto. Eravamo curiosi di capire come far combaciare i nostri stili".

Il rapper giamaicano ha fatto ascoltare a Sting un brano su cui stava lavorando. In un primo momento la loro collaborazione prevedeva solamente la registrazione di "Don't make me wait", un pezzo dal sapore caraibico. Poi il progetto si è evoluto: "Mi piacciono le sorprese. Ci siamo incontrati e abbiamo subito notato di avere delle cose in comune", spiega la voce di "Englishman in New York". In studio i due si sono divertiti parecchio: "Siamo due persone di due culture diverse che si sono incontrate e hanno cominciato a fare musica insieme", aggiunge il musicista. I due cantanti hanno coinvolto nelle lavorazioni del disco musicisti e autori della Giamaica e di New York come Robbie Shakespeare, Dwayne "iLLwayno" Shippy, Shane Hoosong, Machine Gun Funk, Patexx, Tyrantula, oltre allo storico chitarrista di Sting Dominic Miller. Le sessioni di registrazione sono state prodotte dal produttore Sting International, già al lavoro con Shaggy per hit come "Boombastic" e "It wasn't me", mentre la produzione esecutiva è stata affidata proprio a Martin Kierszenbaum.

Sting e Shaggy hanno deciso di intitolare il loro disco congiunto "44/876": "44 è il prefisso telefonico del Regno Unito, 876 quello della Giamaica", spiegano i due, "con la nostra collaborazione lanciamo anche un messaggio politico: cantiamo la gioia di essere felici". Shaggy, alla fine dell'incontro, spende alcune belle parole sul collega: "Abbiamo gli stessi valori e le stesse idee. A entrambi piace aiutare le altre persone, ad esempio. Sting mi ha dato un sacco di lezioni sia sul fare musica sia sulla vita in generale. È una persona che ama prendersi cura di te".

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