Sanremo 2018, la conferenza stampa di mercoledì 7 febbraio

Sanremo 2018, la conferenza stampa di mercoledì 7 febbraio

La conferenza stampa dell'organizzazione del Festival di Sanremo di questa mattina, mercoledì 7 febbraio, doveva essere un modo per commentare gli ottimi risultati che la prima serata, andata in onda ieri, martedì 6 febbraio, ha fatto in termini di ascolto (52,06% di share media, uno dei punteggi migliori degli ultimi anni). Invece, al centro dell'attenzione è finito il "caso Meta-Moro". Dietro al bancone della sala stampa né Baglioni né il direttore di Rai1 Angelo Teodoli né Claudio Fasulo (capostruttura Rai) affrontano la questione in apertura. È solo verso la metà della conferenza, quando partono le domande dei giornalisti che si affronta l'argomento: "Non ho sentito né Fabrizio né Ermal. Non è un plagio, ma un'auto-citazione di un brano di qualche anno fa. Non sono in grado di dirvi se esista un organismo in grado di sanzionare episodi del genere. Mi sembra di ricordare che ci fu un evento simile, qualche anno fa. Non so in che modo la cosa verrà portata avanti, e con quale analisi", risponde il direttore artistico Claudio Baglioni. 

Commentando la prima serata del suo Festival, il cantautore romano dice: "Avevo detto che non sarebbe stato nazional-popolare, ma popolar-nazionale. Anche dalle prossime serate si capira la voglia che abbiamo di descrivere il nostro mondo di artisti, di persone che usano la parola e la musica per dare un senso alla propria esistenza, per affascinare e per catturare l'attenzione degli altri", dice Baglioni. "Siamo contentissimi degli ascolti, ma rimaniamo concentrati", aggiungono in coro i co-conduttori Michelle Hunziker e Pierfancesco Favino, "stasera sarà un'altra bella puntata, tra poco andremo a provare: non bisogna abbassare la guardia". Prende poi la parola Claudio Fasulo: "C'è un lavoro autorale molto importante e ben fatto, soprattutto sui dialoghi: per Sanremo è un passaggio fondamentale. ieri sera sono state definite, strutturate e limate. 

Ed è proprio Fasulo a dare risposte più precise sul caso Meta-Moro: "Non c'è nessuno nessuno scoop. L'autore aveva dichiarato l'origine della canzone. Non sussiste il plagio, e oltretutto il regolamento prevede che la canzone possa utilizzare parti già esistenti. Quindi sussiste il fatto che la canzone è comunque nuova. Ermal Meta e Fabrizio Moro rimangono in gara". 

Si passa dunque agli ospiti della seconda serata. Quelli musicali: la novità è rappresentata da Roberto Vecchioni, che canterà insieme a Claudio Baglioni. Poi, come noto, ci saranno Sting e Shaggy (canteranno insieme il loro singolo "Don't make me wait" e poi l'ex Police canterà "Muoio per te", la versione in italiano di Zucchero della sua "Mad about you"), Il Volo (canterà "Nessun dorma", omaggerà Sergio Endrigo con "Canzone per te" e canterà con Baglioni "La vita è adesso") e Biagio Antonacci (canterà il singolo "Fortuna che ci sei" e duetterà con Baglioni su "Mille giorni di me e di te"). Quelli non musicali: ci saranno il Mago Forest e Franca Leosini, la conduttrice del programma di Rai3 "Storie maledette".

Tornando sul caso Meta-Moro, il direttore di Rai1 Angelo Teodoli interviene e fa sapere che la dirigenza si riserva di fare ulteriori verifiche: "Dateci il tempo di valutare tutte le cose. Per ora vale la tesi difensiva, difendiamo gli artisti che hanno presentato in gara. Il regolamento? Di solito non si modifica, in corso. Cercheremo di dare una presunzione di innocenza, innanzitutto".

In chiusura della prima serata è stata mostrata una classifica "paziale", relativa ai voti della sola giuria demoscopica (il cui voto pesava del 30% sui risultati della serata di ieri; 30% anche per il voto dei giornalisti della sala stampa; 40% per il pubblico da casa con il televoto). Alla fine della seconda serata sarà invece mostrata un'altra classifica "paziale", stavolta relativa ai voti della sola sala stampa.

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