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NEWS   |   Pop/Rock / 07/02/2018

Joan As Police Woman - la recensione di "DAMNED DEVOTION"

Joan As Police Woman - la recensione di "DAMNED DEVOTION"

Arrivata al sesto album, il settimo contando il disco con Benjamin Lazar Davis, Joan Wasser mette sottosopra il suo sound. Lo manipola digitalmente e lo riduce ai minimi termini per confezionare un disco notturno e malinconico, ma mai disperato, anzi, languido e sexy.

C’è una cosa che Joan Wasser fa in questo disco, il sesto come Joan as Police Woman. Dimostra che si può essere tristi e sexy nella stessa canzone, nello stesso momento. È una donna apparentemente fragile, quella di “Damned devotion”. Una vittima di un’idea estrema e romantica dei rapporti interpersonali, una destinata a soffrire a causa della “maledetta devozione” all’amore e alla vita. Eppure racconta queste storie in modo suadente e con assoluta sicurezza di sé. È come se ci dicesse: guardatemi, sto soffrendo, ma non cado a pezzi. Non scivolerò nell’autocommiserazione e neppure nel vittimismo. La malinconia ha avuto di rado un suono così sexy.

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