Sanremo 2018, la prima conferenza stampa del Festival

Sanremo 2018, la prima conferenza stampa del Festival

Con la tradizionale conferenza stampa dell'organizzazione, che si è svolta nella mattina di oggi, lunedì 5 febbraio, alla vigilia della prima serata, comincia ufficialmente il Festival di Sanremo 2018. Claudio Baglioni, conduttore e direttore artistico della 68esima edizione del Festival, siede al centro del grande banco della sala stampa del Teatro Ariston: alla sua sinistra Michelle Hunziker, alla sua destra Pierfrancesco Favino, i due co-conduttori.

Dopo i tradizionali saluti del sindaco di Sanremo e quelli del nuovo direttore di Rai1 Angelo Teodoli ("Sarà un Festival diverso: un Festival degli artisti per gli artisti. Baglioni ci permette di fare un prodotto più artistico che televisivo, è stato uno strappo alla regola", dice), prende la parola il "dominus" - così come lo chiama il capo ufficio stampa del Festival, Claudio Baglioni: "È il Festival della canzone italiana. credo lo sia stato sempre, ma a volte lo abbiamo dimenticato: mi sembrava giusto 'riparare' e mettere 'canzone italiana' nel sottotitolo di questa edizione. Ho ripreso il sottotitolo pensando alla canzone italiana: una forma d'arte piccola, breve, ma che ha una forza micidiale", spiega il cantautore romano. Il direttore artistico ribadisce dunque che la centralità sarà dato "alla musica e alle parole": "Il Festival è sì un grande gioco, ma anche una cosa seria: lo è nel momenti in cui può ricordare i suoi interpreti più grandi, quelli che non ci sono più. Una linea guida sarà quella dit rovare ogni sera insieme ad altri interpreti e musicisti il modo per ricordare questi autori". Si comincerà con Luis Bacalov, che Baglioni omaggerà insieme a Gianni Morandi. Poi Sergio Endrigo (che sarà omaggiato insieme a Il Volo), Umberto Bindi e Fabrizio De André (i due cantautori saranno ricordati insieme a Gino Paoli e a Danilo Rea), Lucio Battisti (sarà ricordato insieme a Piero Pelù), infine Luigi Tenco e Giorgio Gaber.  

Baglioni sottolinea la scelta (sua) di abolire il meccanismo dell'eliminazione: "Questa edizione vuole essere una mostra, una rassegna di quello che la musica ci ha regalato dal 1951, quando è nato il Festival, ad oggi. Le classifiche saranno ancora più esplicite che negli anni precedenti: l'eliminazione avverrà sicuramente il sabato sera e la domenica mattina, quando ci cacceranno via tutti". scherza il cantautore. Che poi, a proposito del cast, commenta: "Abbiampo cercato di rispecchiare il panorama musicale italiano del momento. Il rap? Sarà in qualche modo rappresentato: ho provato anche offrendo del denaro a portare dei rapper a Sanremo, ma quel mondo è lontano dal Festival. Perché Sanremo ha preso sempre più le sembianze di un enorme fenomeno mediatico, di costume, e alcuni miei colleghi (cantanti, intende) hanno pensato che non era più la nostra casa. Noi abbiamo cercato di riportare la barra in quel senso: far sentire musicisti, cantanti e interpreti a casa loro". 

Per Michelle Hunziker si tratta di un ritorno all'Ariston a dieci anni di distanza dall'esperienza al fianco di Pippo Baudo: "Spero di non fare gaffe", dice, sorridendo. Per Piefrancesco Favino, invece, si tratta di un debutto assoluto: "Per me è tutto nuovo. Mi sto divertendo, stare su un palco fa parte della mia vita... Magari non su questo palco! Però dà tantissima adrenalina. Penso di essere un uomo che fa spettacolo, quindi sono felice di accettare questa sfida. Ringrazio Claudio per avermi dato l'opportunità e la Rai per aver avallato questa scelta", commenta l'attore.

Claudio Fasulo, tra gli autori del Festival, fa sapere che già nella serata di domani verranno resi noti i risultati della votazione della giuria demoscopica (il meccanismo della prima serata prevede che a votare sia il pubblico attraverso il televoto, la demoscopica e la giuria della sala stampa: i tre sistemi di votazione avranno un peso percentuale rispettivamente del 40%, del 30% e del 30%): "Nella classifica demoscopica andremo a scoprire quali sono gli artisti che si trovano nella zona 'alta' della classifica, quelli che si trovano al centro della classifica, e quelli che sono nella zona 'bassa' della classifica". 

Il caso Weinstein arriva anche sul palco dell'Ariston. Il sindaco dona a Michelle Hunziker un piccolo fiore e la conduttrice lancia pubblicamente un'iniziativa - con tanto di hashtag sui social, #IoSonoQui - contro la violenza sulle donne: "Uomini e donne devono essere uniti contro la violenza", dice. Piccoli fiori vengono distribuiti anche a Baglioni, Favino e ad alcuni giornalisti.

Baglioni torna poi a parlare del suo Festival e degli ospiti che si alterneranno sul palco dell'Ariston: ci sarà Fiorello ("Stiamo ancora dibattendo sul fatto che lui voglia fare lo scaldapubblico e io invece voglio fargli fare l'ospite", scherza il direttore artistico), ci sarà Laura Pausini (nonostante stia combattendo contro una laringite: "Farà di tutto per essere qui con noi"), ci saranno i (tantissimi) attori protagonisti del nuovo film di Gabriele Muccino, "A casa tutti bene", nelle sale cinematografiche la settimana dopo il Festival. E poi: Biagio Antonacci, Negramaro, Gianna Nannini, Nek-Pezzali-Renga, Sting in coppia con Shaggy e James Taylor, che duetterà con Giorgia ("Una delle nostre interpreti più grandi"). Pippo Baudo sarà ospite della seconda serata, quella del mercoledì. Il venerdì sera verrà invece consegnato il premio alla carriera a Milva: "Milva ci fa sapere che lei non sarà sul palco, con tutta probabilità verrà sua figlia a ritirarlo", chiarisce il cantautore. 

"Sono stato un po' corporativo, ho parlato con editori e discografici. Gli ho detto: 'Io faccio quello che riesco a fare, andiamo a rompere una breccia, andiamo a riportare l'attenzione sulle canzoni e sulla musica'", aggiunge poi Baglioni spiegando le sue scelte. Poi, parlando del suo rapporto con il Festival, spiega: "Ho detto spesso 'no' a Sanremo, in passato, perché in passato Sanremo era un po' visto male dal cantautorato, quasi come succede oggi con il rap. La prima volta venni a prendere un premio per la canzone del secolo, 'Questo piccolo grande amore'. dovevo esibirmi, dal vivo: ero l'unico ad esibirsi dal vivo, perché all'epoca cantavano tutti in playback. Ma poco prima di salire sul palco andai in bagno. Non mi fecero più rientrare. Fu uno shock. A Sanremo ci sono tornato solamente quattro anni fa. Canterò, certo. E vi dirò: non ci sarà solamente la musica seria e seriosa: omaggeremo anche le sigle dei cartoni animati".

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