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NEWS   |   Pop/Rock / 04/02/2018

Super Bowl, tutte le volte che il concerto dell'intervallo ha fatto parlare più della partita: i casi Timberlake/Jackson, Madonna/MIA, Prince, Katy Perry e Red Hot Chili Peppers - VIDEO (5 / 6)


Il primo caso di fenomeno virale registrato a un half time show di un Super Bowl risale al 2015: di scena presso lo stadio dell'Università di Phoenix, in Arizona, c'è Katy Perry, che durante l'esecuzione dei brani "Teenage Dream" e "California Gurls" si fa accompagnare sul palco da una coreografia in stile balneare. A fare sensazione, però, sono i due ballerini vestiti da squalo che la accompagnano: mentre uno - quello di destra - si muove perfettamente a tempo con la frontwoman, quello di sinistra sfoggia una serie di mosse sgraziate e fuori tempo, diventando in men che non si dica l'idolo del cosidetto popolo del Web. Il coreografo del set, RJ Durell, spiegò di non aver dato ai ballerini una coreografia precisa per il numero, lasciando molto all'improvvisazione dei due: Bryan Gaw, veterano collaboratore della Perry e "squalo di sinistra", non venne licenziato e - anzi - diventò una star. Il suo personaggio divenne così popolare da convincere lo staff della Perry a cercare di registrare i marchi "Left Shark" ("Squalo di sinistra"), "Drunk Shark" (Squalo ubriaco") e "Basking Shark" ("Squalo che se la gode").