Sanremo 2018, i conti in tasca al Festival. La Rai assicura: 'In attivo per più di 9 milioni di euro'

Sanremo 2018, i conti in tasca al Festival. La Rai assicura: 'In attivo per più di 9 milioni di euro'

L'edizione 2018 del Festival della Canzone Italiana non peserà sul bilancio del servizio pubblico, anzi: come assicurato all'agenzia ANSA dal direttore di Rai Uno Angelo Teodoli, il prossimo festival di Sanremo ha già fatto segnare un saldo in attivo per oltre 9 milioni di euro.

"I costi del festival [del 2018] ammontano a 16,6 milioni di euro [convenzione con il Comune di Sanremo inclusa], come l'anno scorso, mentre i ricavi pubblicitari sono quantificabili ad oggi in 25 milioni di euro, cui va aggiunto circa un milione di ricavi commerciali [derivanti dalla vendita dei biglietti]", ha spiegato Teodoli: "Si può dunque già stimare un saldo attivo per 9-9,5 milioni di euro", ha aggiunto il dirigente, precisando poi come "il dato dei ricavi pubblicitari può crescere, mentre sui costi si può ancora risparmiare".

Nello specifico, il costo degli spazi pubblicitari è rimasto identico a quello del 2017: "Il primo e l'ultimo break della prima serata sono venduti a 241 mila 500 euro, a 210 mila la pubblicità tabellare", ha spiegato sempre all'agenzia ANSA Francesco Siliato, partner dello Studio Frasi ed esperto di comunicazione, "Da una parte, evidentemente, si prende atto del fatto che il mercato non è in grado di sostenere un aumento dei prezzi, dall'altra si immagina di portare a casa cifre analoghe: l'anno scorso, per esempio, il primo break della prima serata raccolse 10,8 milioni di telespettatori, il secondo 13,2 milioni. Si pensa che i primi quattro break viaggino a una media tra gli 11 e i 13 milioni".

Sugli ascolti, prudenzialmente stimati per l'edizione 2018 del festival intorno al 40% di share e fondamentali perché l'operazione di raccolta pubblicitaria abbia buon esito, soprattutto in prospettiva delle future edizioni, Teodoli ha dichiarato: "Speriamo che gli ascolti siano il più alti possibile, certo, ma con Baglioni abbiamo pensato soprattutto alla costruzione di un festival che punterà sull'aspetto artistico più che televisivo in senso classico. Abbiamo una densità di cantanti e di artisti molto forte. La parte televisiva, ovviamente, ci sarà, ma non sarà il faro attorno al quale ruoterà il festival".

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