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NEWS   |   Pop/Rock / 30/01/2018

Grammy Awards 2018, è polemica. Il presidente della Recording Academy: 'Le donne si facciano avanti nel mondo della musica'. Insorgono le popstar USA

Grammy Awards 2018, è polemica. Il presidente della Recording Academy: 'Le donne si facciano avanti nel mondo della musica'. Insorgono le popstar USA

L'edizione appena conclusa della "music's biggest night" era per certi versi nata sotto una cattiva stella: il veto posto dagli organizzatori a Lorde - unica donna candidata al premio (poi vinto da Bruno Mars) "Album dell'anno" con il suo "Melodrama" - riguardo a una sua esibizione solista, regolarmente accordata ai suoi colleghi maschi - e l'irrisoria percentuale di concorrenti di sesso femminile (il 9%) nel novero dei nominati alle ultime edizioni di Grammy Awards aveva già fatto discutere. L'esibizione di Kesha, i continui richiami al movimento #metoo durante la serata di gala dei premi e l'ostentata presa di posizione da parte della produzione contro ogni forma di violenza di genere non sono però bastate a fermare le polemiche.

All'indomani dello show - chiusosi nelle prime ore di ieri al Madison Square Garden di New York con il trionfo di Bruno Mars e una buona prestazione di Kendrick Lamar - il presidente della Recording Academy Neil Portnow, numero uno dell'associazione che organizza i Grammy, aveva cercato di chiudere la questione: "Le donne che hanno creatività nel proprio cuore e nella propria anima, che vogliono essere delle musicisti, delle produttrici, o delle discografiche di alto livello devono solo farsi avanti, perché credo che siano solo le benvenute". Quello che voleva essere un messaggio distensivo, come molto avranno già immaginato, altro non si è rivelato se non un boomerang.

"Le donne non hanno bisogno di farsi avanti, nella musica, perché già lo fanno dall'inizio dei tempi. Facendosi avanti, e anche facendosi da parte, le donne hanno dominato questa edizione dei Grammy Awards", ha dichiarato Pink: "Quando celebriamo il talento e i risultati delle donne, e quanto le donne sappiano farsi avanti da sempre nonostante tutto, mostriamo alle prossime generazioni di ragazze e ragazzi cosa significhi essere uguali".

"Ecco un'altra donna forte, un esempio da seguire", ha plaudito Katy Perry, rispondendo al messaggio di Pink: "Abbiamo tutte la responsabilità di denunciare l'assurda mancanza di parità ovunque la vediamo. Sono fiera di tutte le donne che producano arte di incredibile qualità grazie alla propria continua resistenza".

Charli XCX ha mostrato ancora più indignazione:

"Mah. Le donne stanno già facendo GIA' facendo ottima musica. Di cosa cazzo sta parlando questo tizio?".

A stretto giro - sotto forma di una nota diramata presso le principali testate americane - sono arrivate le precisazioni di Portnow: "Sfortunatamente ho usato questa espressione, 'farsi avanti', che avulsa dal suo contesto non riflette il mio pensiero né la questione che era mia intenzione porre: il nostro ambiente deve riconoscere che le donne che sognino una carriera nell'ambito musicale debbano far fronte a ostacoli che nessun uomo è mai stato costretto a superare. Dobbiamo lavorare per eliminare queste barriere incoraggiando le donne a vivere il proprio sogno e a esprimere la propria creatività attraverso la musica. Dobbiamo accoglierle, farle da guida e renderle forti. La nostra comunità, così, diventerà più ricca. Mi spiace non essere stato articolato quanto avrei dovuto nell'esprimere questo pensiero. Resto impegnato nel fare qualsiasi cosa sia in mio potere per rendere la nostra comunità musicale un po' migliore, più sicuro e più rappresentativo per tutti".