Frah Quintale, dal rap alle ragazzine urlanti: il tour di 'Regardez moi' agli Ex Magazzini di Roma - LIVE REPORT / SCALETTA

Frah Quintale, dal rap alle ragazzine urlanti: il tour di 'Regardez moi' agli Ex Magazzini di Roma - LIVE REPORT / SCALETTA

"Come fai a vedere in mezzo a tutta questa... nebbia?!", scherzano due ragazze, giocando con i versi di una delle canzoni di Frah Quintale. La sala è completamente immersa nel fumo quando il cantautore bresciano sale sul palco, anticipato dal suo beatmaker e tastierista Stefano Ceri. Cappellino arancione, camicia sbottonata e scarpe da ginnastica, Frah Quintale comincia subito a scatenarsi sul palco: "Registravamo su cassette, mandavamo indietro / chiusi a fumare in camerette grandi mezzo metro / e di imbucarci nelle feste / guardare l'alba quando cresce, senza bisogno di niente", canta in "2004", il primo pezzo in scaletta.

Per la data romana del tour in supporto al suo album d'esordio, "Regardez moi", Frah Quintale - vero nome Francesco Servidei, se non ne avete ancora sentito parlare cliccate qui - ha scelto uno dei punti di ritrovo dei giovanissimi, gli Ex Magazzini in zona Porto Fluviale. Uscito lo scorso novembre per Undamento, la stessa etichetta di Coez (con il quale condivide anche il management), "Regardez moi" ha riscosso discreti successi tra i seguaci della nuova scena cantautorale italiana, quella - per intenderci - del giro dell'"indie-pop". Nel filone che fa capo a Calcutta, Thegiornalisti, a I Cani e allo stesso Coez (nascosto a lato del palco), Frah Quintale ci si inserisce perfettamente: le sue canzoni sono semplici, fatte di immagini efficaci e istantanee, e parlano della quotidianità dei ventenni di oggi e dell'amore ai tempi dei social, con suoni elettronici tutti beat e tastiere. Ma ci aggiunge del suo: proprio come Coez, anche Frah Quintale viene dal rap (faceva parte della crew underground dei Fratelli Quintale) e nelle sue canzoni ritroviamo lo stile intimista, narrativo e fortemente autobiografico del genere, accompagnato da suoni più "pop".

"Quanti cazzo siete?", dice il cantautore bresciano, ridendo, mentre guarda la sala gremita degli Ex Magazzini, "stiamo iniziando a portare in giro per l'Italia il nostro disco. Roma è sempre stata la città che ha supportato questo progetto quando era ancora una cosa minuscola. Io ho già suonato a Roma in apertura di un caro amico, che è Coez, ed è stata una figata. Ma questo è un live tutto nostro, il primo live tutto nostro". Sul palco Frah Quintale canta una dopo l'altra tutte le canzoni del suo album, che i ragazzi del pubblico (e soprattutto le ragazze, letteralmente su di giri: le urla sono assordanti) dimostrano di conoscere e di apprezzare molto: da "8 miliardi di persone" a "Floppino", passando per "Si, ah", "Hai visto mai", "Cratere", "Nei treni la notte", "Gli occhi" e "Avanti / Indietro". I suoni spaziano dal soul all'r&b, il tutto condito da parecchia elettronica.

Parla molto, Frah Quintale. E non nasconde la sua felicità nel vedere così tanti ragazzi cantare in coro le sue canzoni: "Per fare questo disco ho grattato il fondo tante volte, ma ho imparato ad usare le branchie", dice prima di cantare "Branchie". E parte il sing along: "Ho scelto io la mia strada, nessuno ha scelto per me / ho scelto io la mia strada, oggi decido per me". Non mancano pezzi più vicini alle sue radici rap, in cui i beat di Ceri si fanno più aggressivi, come "Colpa del vino": "Mi sveglio pensando è mattina ma sono le tre / ieri ho bevuto e forse ho dato anche il peggio di me / ho aperto gli occhi sul divano che ero vestito / da sbronzo perdo anche il controllo del mio destino". La curiosità che "Regardez moi" ha suscitato tra il pubblico ha spinto i ragazzi ad andare ad ascoltare anche quello che Frah Quintale aveva fatto prima, a partire dall'EP "2004" (uscito nel 2016): "Questa è per chi conosce le nostre vecchie cose. Tra l'altro venendo qui mi è passata vicino una macchina con delle ragazze che stavano ascoltando questa canzone", racconta prima di cantare "Tornado", uno dei pezzi tratti proprio dal mini-disco di due anni fa. "Veniamo veramente dal basso, quindi vi siamo grati per ogni cosa che riuscite a fare: ci siete d'aiuto", dice Frah Quintale verso la fine del concerto.

Il tour in supporto a "Regardez moi" andrà avanti fino al prossimo aprile: il calendario della tournée, che è partita lo scorso 19 gennaio da Seregno e che prima di Roma ha fatto tappa a Torino, comprende al momento altri 18 appuntamenti (qui tutte le date).

di Mattia Marzi

SCALETTA:
"2004"
"Terapia"
"8 miliardi di persone"
"Sabato nel parco"
"Branchie"
"Hai visto mai"
"Colpa del vino"
"Fare su"
"Si, ah"
"Avanti / Indietro"
"Cratere"
"Gli occhi"
"Gravità"
"Nei treni la notte"
"Floppino"
"Tornado"
"Avanti /Indietro"

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