Uno studio negli Stati Uniti evidenza una abissale disparità tra uomini e donne nella musica pop

Uno studio negli Stati Uniti evidenza una abissale disparità tra uomini e donne nella musica pop

Un nuovo studio curato dalla University of California Annenberg School of Journalism - si legge in un articolo pubblicato da Rolling Stone - rileva che negli ultimi sei anni le donne sono state molto sottorappresentate nella musica pop. Tra il 2012 e il 2017, evidenzia la ricerca, 1.239 artisti hanno lavorato a 600 canzoni e solamente un quinto era di sesso femminile. E il colpevole, si suggerisce nelle conclusioni, potrebbe essere lo studio di registrazione.

I produttori uomini sono di gran lunga più numerosi dei produttori donne, in un rapporto di 49 a 1. Una disparità sorprendente che, si fa notare, a differenza dei cantautori e degli artisti, è rimasta del tutto invariata nel tempo. Nel 96 % delle canzoni pop non compare tra i crediti un solo nome femminile. Quando compare il nome di una donna, il produttore corrisponde quasi sempre all’artista che interpreta il brano, diminuendo ulteriormente il numero di produttori donne.

Lo studio ha preso in esame i produttori delle 100 migliori canzoni del 2012, 2015 e 2017 per un totale di 300 canzoni per un numero totale di 651 produttori accreditati. Gli autori della ricerca dicono: "Dati i rapporti riguardanti la scarsa presenza di produttori femminili nell'industria musicale, tre anni hanno fornito prove sufficienti per chiarire la portata e la gravità del problema".

Un fattore che potrebbe migliorare questa disparità presente in studio è rappresentato dal numero di interpreti femminili. Il rapporto ha evidenziato che le artiste donne hanno lavorato con le cantautrici più degli artisti uomini. Di tutte le donne nel settore della musica, le soliste erano, in termini di classifiche di vendita (nel periodo preso in esame) con le loro prime tre rappresentanti - Rihanna, Nicki Minaj e Taylor Swift – al pari dei primi tre interpreti maschili - Drake, Justin Bieber, Chris Brown.

Le nove autrici più importanti erano quasi tutte anche artiste soliste. Ad esempio, Minaj, Rihanna e Taylor Swift avevano rispettivamente 15, 13 e 11 crediti per il songwriting. Tra gli interpreti maschili, invece, il solo Drake aveva un livello altrettanto alto di crediti come autore. Si riporta nello studio: "Per le donne che scrivono testi per altri, le artiste sono alleati importanti, ma non sono la panacea per creare più possibilità di crescita per le cantautrici".

Segui Rockol su Instagram per non perderti le notizie più importanti!

© 2019 Riproduzione riservata. Rockol.com S.r.l.
Policy uso immagini

Rockol

  • Utilizza solo immagini fotografiche rese disponibili a fini promozionali (“for press use”) da case discografiche e uffici stampa.
  • Usa le immagini per finalità di critica ed esercizio del diritto di cronaca, in modalità degradata conforme alle prescrizioni della legge sul diritto d'autore, utilizzate ad esclusivo corredo dei propri contenuti informativi.
  • Accetta solo fotografie non esclusive, destinate a utilizzo su testate e, quindi, libere da diritti.
  • Pubblica immagini fotografiche dal vivo concesse in utilizzo da fotografi dei quali viene riportato il copyright.
  • È disponibile a corrispondere all'avente diritto un equo compenso in caso di pubblicazione di fotografie il cui autore sia, all'atto della pubblicazione, ignoto.

Segnalazioni

Vogliate segnalarci immediatamente la eventuali presenza di immagini non rientranti nelle fattispecie di cui sopra, per una nostra rapida valutazione e, ove confermato l’improprio utilizzo, per una immediata rimozione.