NEWS   |   Pop/Rock / 29/05/2018

Procol Harum: buon compleanno a Gary Brooker, la voce di "A whiter shade of pale" (1 / 12)

Procol Harum: buon compleanno a Gary Brooker, la voce di "A whiter shade of pale"

Se c’è una canzone che incapsula perfettamente il senso e lo spirito della “summer of love” britannica, come viene convenzionalmente definito il periodo di poche settimane intorno all’uscita di “Sgt. Pepper’”, quella è “A whiter shade of pale”, che nell’estate del 1967 era ubiqua e che contribuì a gettare il seme, poi sviluppatosi rigogliosamente, del prog rock.

Il gruppo che scrisse e registrò “A whiter shade of pale” si chiama Procol Harum, ed è un gruppo longevo, ancora attivo a dispetto degli anni e dei cambi di formazione, e ancora oggi guidato da Gary Brooker – è il suo compleanno oggi, auguri! - la cui voce caratterizza tutte le canzoni più importanti della band (così come i testi di Keith Reid e le tastiere di Matthew Fisher). Dei Procol Harum, che ebbero il loro periodo d’oro fra il 1967 e il 1970, vi proponiamo una sorta di compilation dei primi tre album e dei singoli usciti nello stesso lasso di tempo. Sono dieci canzoni; l’undicesima, con un piccolo salto indietro nel tempo, ci riporta al 1968 del disco precedente ed è il primo esempio nel pop di lunga ed epica suite; dura 17 minuti, “In held ‘twas in I”, ed è per questo che l’abbiamo messa in ultima pagina. Buon ascolto!