NEWS   |   Italia   |   01/03/2018

Da riscoprire: la storia di "MU" di Riccardo Cocciante

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C’è un Riccardo Cocciante che pochi conoscono, un Cocciante quasi segreto, per lo meno al grande pubblico. Forse non tutti sanno o ricordano che il futuro autore di “Margherita” e “Bella senz’anima” esordì con un concept album affine al progressive. Era il 1972 e il cantautore si lanciava nella narrazione epica della storia di Mu, continente immaginario che gli serviva per raccontare l’epopea dell’uomo, le sue ambizioni e le sue debolezze, con l’accompagnamento di musiche immaginifiche, piene di colori e suggestioni, spesso solenni.

 

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Nato in Vietnam da madre francese e padre italiano, trasferitosi a Roma con la famiglia da adolescente, Cocciante è autore di un paio di 45 giri quando viene notato dalla RCA. Il sodalizio con gli autori Paolo Cassella e Marco Luberti, che già ha dato vita ad alcuni brani fra cui “Buonanotte Elisa” per Gianni Morandi, dà origine all’album di debutto “Mu”, un concept diviso in cinque sezioni.

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