Michael Stipe: 'Non sono una buona rockstar, ma sono una popstar niente male'

Michael Stipe: 'Non sono una buona rockstar, ma sono una popstar niente male'

Michael Stipe si è lasciato intervistare dal Guardian: l'intervista realizzata dal quotidiano britannico al già frontman dei R.E.M. fa parte di una serie di interviste in cui volti noti della musica pop e rock raccontano aneddoti della loro carriera e chicche del loro repertorio.

L'intervista ha rappresentato per Michael Stipe un'occasione per guardarsi dietro e ricordare alcuni momenti clou della sua carriera. Il musicista, tra le altre cose, ha ricordato di come il suo atteggiamento cambiò - soprattutto sul palco - quando i R.E.M. capirono che qualcosa si stava effettivamente muovendo:

"Cominciai ad essere più spigliato nei movimenti, cosa che non facevo all'inizio degli anni '80 perché pensavo fosse un comportamento falso, stupido e 'popstarish'".

Stipe ha poi parlato di alcuni album-simbolo della carriera dei R.E.M., come ad esempio "Monster" del 1994. A proposito di quel disco, il cantante ha detto:

"Era la nostra versione di musica rock. Gli U2 erano usciti con 'Achtung baby', con il quale si erano permessi di diventare teatrali; c'era qualcosa di questo. Il grunge si era ormai affermato, e anche in quello c'era qualcosa di liberatorio. Quindi abbiamo optato per qualcosa di completamente diverso, qualcosa di più circense e sopra le righe. Fondamentalmente era glam rock, un ritorno a T Rex e Mott the Hoople".

Di quel disco faceva parte il brano "Strange currencies", che a detta di Stipe era ispirato da Michael Hutchence degli INXS:

"Ha alzato il livello, sia per me che per Bono. Gli intermezzi sono presi completamente dagli INXS e da Michael. Era una rockstar straordinaria. Il termine 'rockstar' mi imbarazza un po'. Quando ho incontrato Andy Warhol, mi ha chiamato 'popstar'. Gli ho risposto: 'No, sono il cantante di una band'. E lui: 'No, sei una popstar'. 'No, non lo sono'. Ok, aveva ragione lui".

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Stipe ha poi aggiunto:

"Come poi si è visto, sono una popstar niente male. Non sono una buona rockstar, non ne ho la voce per farlo. Essere una rockstar... Penso sia una cosa strana da raggiungere".

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