Pop X: il gruppo che mette insieme Battiato, Toto Cutugno e l'indie torna con un nuovo album e tour - VIDEO

Pop X: il gruppo che mette insieme Battiato, Toto Cutugno e l'indie torna con un nuovo album e tour - VIDEO

Il nome dei Pop X (si legge "popper") ha cominciato a circolare con una certa insistenza, soprattutto tra i seguaci della cosiddetta scena "indie", verso la fine del 2016. Merito soprattutto dei video pubblicati sul loro canale YouTube ufficiale, caratterizzati tutti da un'atmosfera (volutamente) demenziale, che hanno catturato l'attenzione del pubblico. In realtà, è cominciato tutto sette anni fa: dopo lo scioglimento dei Jengysà, band di cui facevano parte, Davide Panizza e Walter Biondani hanno deciso di mettere su un altro progetto. Più che un gruppo, un collettivo in cui coinvolgere amici e colleghi: oltre a Panizza e Biondani, ne fanno parte anche Luca Babic, Andrea Agnoli, Niccolò Di Gregorio, Laura Jantunen e Pietro Parisi e Romeo Steiner (che si occupano della parte visual e grafica del progetto).

Secondo le intenzioni del gruppo, il nome del collettivo avrebbe dovuto essere "Pop per... (qualcuno)", ma Panizza e compagni non sono riusciti a trovare l'identità di quel "qualcuno", del destinatario del loro "pop". E così è rimasto solamente "Pop per", o Pop X (che potrebbe ricordare anche il celebre filosofo e epistemologo austriaco Karl Popper).
I componenti del collettivo hanno ciascuno influenze diverse: si spazia dal cantautorato italiano (qualcuno ha trovato affinità tra i Pop X e il Battiato anni '80) alla musica dance ed elettronica, ma anche ska e punk. Panizza, tra l'altro, in un'intervista ha detto: "Ad ogni modo ho ascoltato anche Laura Pausini, Gianna Nannini, Marco Masini, Totò Cutugno". Una provocazione? Non ci è dato saperlo: nel mondo dei Pop X la linea di demarcazione che divide serio e faceto è davvero labile, quasi impercettibile.

Nel 2015 l'etichetta indipendente I Dischi di Plastica ha raccolto alcuni pezzi incisi dal collettivo e li ha pubblicati in un disco, "Bes of P o P _ X", che però è circolato relativamente poco, e soprattutto nel circuito "underground". Poi dei Pop X si è accorta l'etichetta indipendente romana Bomba Dischi (già dietro il successo di Calcutta), che ha accolto Panizza e compagni nel suo roster. Sul sito di Bomba Dischi, la scheda dei Pop X recita:

"È impossibile descriverlo completamente, cosa sia Pop X è nelle orecchie di chi ascolta le sue composizioni e negli occhi di chi partecipa ai baccanali che sono le performance live che sono già diventate leggenda. Elettronica che sembra uscita dal cabinato di una qualche sala giochi anni ottanta, testi al limite dell’assurdo, attitudine 'punk', una capacità melodica che farebbe invidia a molti, creatività esplosiva, ma c’è molto altro ancora che non è possibile spiegare utilizzando le parole, venite a scoprirlo da soli".

Nel febbraio del 2016 i Pop X hanno remixato due pezzi della band romana dei Cani, "Non finirà" e "Aurora", pubblicate da Niccolò Contessa sul canale YouTube ufficiale dei Cani. Pochi mesi dopo, è arrivato il primo album del gruppo per Bomba Dischi, "Lesbianitj", distribuito da Universal: un disco di undici pezzi che noi di Rockol abbiamo recensito qui.

Nel corso degli ultimi mesi l'interesse del pubblico per i Pop X è andato pian piano crescendo. E ora il collettivo ha annunciato la pubblicazione di un nuovo disco: si intitola "Musica per noi", uscirà venerdì 26 gennaio (sempre per Bomba Dischi, sempre distribuito da Universal) e sarà presentato dal vivo a febbraio con un tour nei club. Ecco, di seguito, la copertina del disco e le date del tour:

08/02 Padova, Dancing Discoteca P.1
09/02 Bologna, Link Bologna
10/02 Roma, Largo venue
15/02 Torino, Le Roi Torino
16/02 Firenze, Viper Theatre
17/02 Milano, Arizona 2000/Caffe' Caribe
23/02 Napoli, Hart
24/02 Noicattaro (BA), Exviri

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