‘Principe Libero’ e la storia di Fabrizio De André

‘Principe Libero’ e la storia di Fabrizio De André

“Principe Libero”, il film biografico sulla vita del cantautore genovese, arriva nei cinema oggi e domani, 23 e 24 gennaio. Il film racconta la vita di Fabrizio De André: dall’infanzia ai capolavori della maturità, passando attraverso il racconto accurato degli anni di Genova, del rapporto con la famiglia e dell’apprendistato formativo svolto nei caruggi della città, contornato da amici vicini come Paolo Villaggio – sarà lui a coniare per De André il soprannome con cui è tuttora noto, Faber – e delicatamente più distanti, come Luigi Tenco. Seguono i primi successi – Mina che porta in televisione la sua “Canzone di Marinella” –, le prime timide esibizioni dal vivo, l’incontro con Dori Ghezzi, la vita da agricoltore in Sardegna fino alle drammatiche pagine del rapimento e al successivo ritorno sulle scene. Il film, coprodotto da Rai Fiction e Bibi Film, scritto da Francesca Serafini e Giordano Meacci e diretto da Luca Facchini, interpretato da Luca Marinelli (nel ruolo di Fabrizio De André), già visto in film come "La solitudine dei numeri primi" e "Lo chiamavano Jeeg Robot", sarà nei cinema italiani per due soli giorni, il 23 e 24 gennaio, distribuito da Nexo Digital (qua l'elenco delle sale), e andrà in onda a febbraio su Rai1. Per l'occasione ripercorriamo la storia del cantautore genovese.

Il 18 febbraio 1940 Fabrizio De André nasce a Genova. Sul giradischi di casa suo padre tiene il "Valzer campestre" di Gino Marinuzzi, dal quale, oltre venticinque anni dopo, Fabrizio ricava la canzone "Valzer per un amore". Scoppiata la guerra, la famiglia si rifugia nella campagna vicino Asti, mentre il padre di Fabrizio, ricercato dai fascisti, si dà alla macchia.

Nel 1945 la famiglia De André torna a Genova. Fabrizio frequenta le elementari prima presso le suore, poi alla "Cesare Battisti". Seguono gli studi ginnasiali, liceali e infine universitari, interrompendo gli studi a sei esami dalla laurea in giurisprudenza. Ma intanto è nata di prepotenza la vocazione per la musica: Fabrizio studia prima il violino, poi la chitarra, suona in gruppi jazz, si esibisce in pubblico cantando canzoni francesi, traduce Brassens e comincia a scrivere brani tutti suoi. 
Nel 1958 esce il primo disco di De André, un 45 giri contenente due canzoni non sue, "Nuvole barocche" e "E fu la notte". Nel 1962 Fabrizio sposa Puny, una ragazza genovese che lo stesso anno gli dà un figlio, Cristiano, oggi a sua volta musicista e cantante. Intanto escono altri dischi contenenti brani destinati a divenire dei classici: "La guerra di Piero", "La ballata dell'eroe", "Il testamento", "La ballata del Miché", "Via del Campo", "La canzone dell'amore perduto", "La città vecchia", "Carlo Martello ritorna dalla battaglia di Poitiers" (scritta con Paolo Villaggio) e "La canzone di Marinella", che nel '68 viene incisa da Mina e trasforma De André da autore per pochi intimi ad autore di successo.

Nel 1968 esce per la Belladisc l'album VOLUME I, seguito l'anno dopo da TUTTI MORIMMO A STENTO e da VOLUME II: i tre dischi raggiungono il vertice delle classifiche di vendita. Nel 1970 esce LA BUONA NOVELLA, tratto dai Vangeli apocrifi. Nel '71 è la volta di NON AL DENARO, NON ALL’AMORE NÉ AL CIELO, ispirato da "L'antologia di Spoon River" di Edgar Lee Masters. Nel 1973 è la contestazione del '68 a fornire lo spunto per l'ellepì STORIA DI UN IMPIEGATO. Nel 1974, in CANZONI, Fabrizio raccoglie traduzioni da Brassens, Dylan e Cohen e brani suoi degli anni sessanta.


Nel 1975 De André collabora con De Gregori, e il risultato è contenuto nell'album VOLUME VIII. Segue il primo tour dell'artista, che comincia ad accarezzare il progetto di trasferirsi in Sardegna: acquista a tale scopo la tenuta dell'Agnata, presso Tempio Pausania, dedicandosi all'agricoltura e all'allevamento di animali. Nel 1977 Dori Ghezzi, alla quale Fabrizio si è unito, gli dà una figlia, Luisa Vittoria detta Luvi. l'anno successivo esce l'album RIMINI, le cui canzoni vengono portate in tour con l'ausilio della PFM. Da quel tour viene pubblicato nel 1979 un doppio album dal vivo. In agosto, a l'Agnata, lui e Dori Ghezzi vengono sequestrati: sono rilasciati quattro mesi dopo. 

L'esperienza del sequestro e la realtà della gente sarda ispirano parte di un album senza titolo che i mass media battezzano L’INDIANO, dal dipinto di copertina. Nel 1984 Fabrizio De Andrè realizza con Mauro Pagani il pluripremiato ellepì CREUZA DE MÂ, che unisce la lingua genovese alle sonorità della tradizione mediterranea. Nel 1989 Fabrizio sposa Dori Ghezzi, mentre nel 1990 esce l'album LE NUVOLE, con grande successo di vendite e di critica, e successivo trionfale tour. Nel 1991 esce il doppio live "1991 - CONCERTI, seguito nel 1992 da un nuovo tour teatrale. Per un nuovo album di De André bisogna aspettare fino al 1996, anno in cui viene pubblicato ANIME SALVE, che offre a De André il pretesto per un altro importante tour. Nel 1997, esce MI INNAMORAVO DI TUTTO, un'antologia che contiene un duetto con Mina, "La canzone di Marinella". Continuano nel frattempo i concerti, che Fabrizio De André deve però interrompere nell'estate del 1998 per motivi di salute. Sono avvisaglie di una malattia incurabile, vissuta con grande riservatezza e coraggio. Fabrizio De André muore a Milano nel gennaio del 1999. A marzo la moglie Dori Ghezzi lascia uscire, rispettando la volontà dello stesso Fabrizio, il disco live DE ANDRÉ IN CONCERTO, reportage dell'ultimo importante tour del cantautore genovese. Nel 2002, un altro disco live, IN CONCERTO VOLUME II, registrato fra il 1997 e il 1998, rende giustizia anche all’ultima produzione concertistica di Fabrizio De André.


Nel 2005 esce poi IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA  a cui fa seguito IN DIREZIONE OSTINATA E CONTRARIA II (2006), entrambe antologie dei successi di De Andrè. Nel 2011 la London Symphony Orchestra omaggia De André con il disco SOGNO N°1, registrato a settembre agli Abbey Road Studios di Londra. Il lavoro è prodotto da Geoff Westley, direttore dell’orchestra e produttore attivo negli anni settanta in Italia per altri artisti come Baglioni e Battisti.  Nel 2012 arriva I CONCERTI, cofanetto in sei cd che assembla diverse canzoni raccolte in queste anni dalla fondazione intitolata all’artista. Nel 2017 esce "TU CHE M’ASCOLTI INSEGNAMI”, quadruplo CD antologico che s’inserisce nel programma di rimasterizzazione in alta definizione portato avanti da Sony Music, e curato assieme a Dori Ghezzi. Nel 2018 arriva "Principe libero", il film: prima nei cinema, poi su Rai 1.

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