Usa, una nuova etichetta mette sotto contratto artisti per suonerie inedite

Dopo le Web-etichette, concepite per pubblicare, distribuire e promuovere musica esclusivamente in rete (vedi News), arrivano anche le “wireless labels”, marchi discografici creati su misura per la comunicazione elettronica e digitale senza fili. Su questo campo accampa diritti di primogenitura mondiale l’americana BlingTones, divisione d’oltreoceano del gruppo Lagardère, provider francese di reti telefoniche a banda larga. L’etichetta, che ha esordito in queste ultime settimane, nasce per alimentare il galoppante mercato delle suonerie telefoniche (2,2 miliardi di dollari di fatturato nel mondo) ma parte da presupposti del tutto nuovi: anziché puntare sui brani più popolari del momento o sui classici di repertorio, BlingTones stringe contratti di esclusiva con artisti più o meno celebri, impegnandoli a fornire musiche originali e inedite per i suoi clienti (le società di telefonia mobile). Tra coloro che hanno già risposto alla chiamata ci sono diversi produttori di grido del mondo hip hop, il più celebre dei quali è Q-Tip (gli altri rispondono ai nomi di Rockwilder, Denuan Porter, Salaam Remi e Hi-Tek, ognuno con importanti collaborazioni artistiche in curriculum). Per ora l’accordo prevede principalmente la fornitura di spezzoni musicali da 30 secondi, anziché di intere canzoni, ma con il rapido avanzare dei “master tones” nelle suonerie dei telefoni di nuova generazione è facile prevedere che questa fase di transizione avrà vita molto breve.
    Dopo le Web-etichette, concepite per pubblicare, distribuire e promuovere musica esclusivamente in rete (vedi News), arrivano anche le “wireless labels”, marchi discografici creati su misura per la comunicazione elettronica e digitale senza fili. Su questo campo accampa diritti di primogenitura mondiale l’americana BlingTones, divisione d’oltreoceano del gruppo Lagardère, provider francese di reti telefoniche a banda larga. L’etichetta, che ha esordito in queste ultime settimane, nasce per alimentare il galoppante mercato delle suonerie telefoniche (2,2 miliardi di dollari di fatturato nel mondo) ma parte da presupposti del tutto nuovi: anziché puntare sui brani più popolari del momento o sui classici di repertorio, BlingTones stringe contratti di esclusiva con artisti più o meno celebri, impegnandoli a fornire musiche originali e inedite per i suoi clienti (le società di telefonia mobile). Tra coloro che hanno già risposto alla chiamata ci sono diversi produttori di grido del mondo hip hop, il più celebre dei quali è Q-Tip (gli altri rispondono ai nomi di Rockwilder, Denuan Porter, Salaam Remi e Hi-Tek, ognuno con importanti collaborazioni artistiche in curriculum). Per ora l’accordo prevede principalmente la fornitura di spezzoni musicali da 30 secondi, anziché di intere canzoni, ma con il rapido avanzare dei “master tones” nelle suonerie dei telefoni di nuova generazione è facile prevedere che questa fase di transizione avrà vita molto breve.
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