Sanremo 2018, la cronaca in diretta della conferenza stampa di presentazione

Sanremo 2018, la cronaca in diretta della conferenza stampa di presentazione

Presentato nella mattina di oggi, martedì 9 gennaio, il Festival di Sanremo 2018: segui la conferenza stampa in diretta dalla sala stampa del Teatro del Casinò.

13.50 - A proposito dell'eventuale consegna del Premio alla Carriera a Milva, Baglioni dice: "Non so ancora se il Festival conterrà anche questo tipo di istanza. La nostra personale già c'è. Io mi associo al riconoscimento che va dato a Milva di essere una grandissima artista, non solo per il pubblico italiano". E rispondendo alle indiscrezioni relative ad una possibile partecipazione come ospiti di - tra gli altri - Laura Pausini, Liam Gallagher e Sting, dice: "I nomi dei possibili ospiti li confermiamo tutti: vediamo se li confermeranno anche loro. Comunque nella serata di venerdì ci saranno altri 20 big o 'seniores' che affiancheranno quelli in gara".

13.45 - A proposito delle votazioni, Claudio Fasulo spiega: "Daremo informazioni sulle classifiche senza danneggiare né favorire i concorrenti in gara".

13.40 - Baglioni non esclude di esibirsi e ricorda di quando, nel 1984, la sua "Questo piccolo grande amore" venne premiata proprio all'Ariston "Canzone del secolo": "Conduceva Pippo Baudo. Io in quell'occasione mi permisi di fare uno sgarbo al Festival, che era tutto in playback: trovai un vecchio pianoforte dietro le quinte dell'Ariston e decisi di cantarla dal vivo. Ma poco prima di salire sul palco, andai in bagno. E non avevo il pass per rientrare".

13.35 - Nel Festival di Baglioni non ci sarà spazio per ospiti come attori hollywoodiani, che invece abbiamo più volte visto nelle precedenti edizioni: "Mi sono detto che se ne poteva fare anche a meno: non corrispondevano alla mia idea di Festival. Non credo che il Festival debba ospitare di tutto: tutto quello che si fa deve essere al massimo livello e avere un'intonazione". Ci saranno invece ospiti comici: "Alcuni li annunceremo, altri no".

13.20 - Sul versante ospiti internazionali, il direttore artistico specifica: "Stiamo diramando inviti ad artisti non italiani. La regola d'ingaggio è che vengano a cantare o a suonare qualcosa che abbia una matrice italiana. Abbiamo l'occasione di riportare Sanremo agli anni in cui io cominciavo a guardarlo, quando venivano Dionne Warwick, Louis Armstrong...". Poi, aggiunge: "Di tutte le rivoluzioni vorrei prendere la parte buona, che è quella preparatoria. A me piacerebbe essere l'immaginazione, ma anche il potere, inteso però non come sostantivo: ma come verbo, poter fare qualcosa...".

13.15 - Claudio Fasulo, tra gli autori del Festival, conferma che il vincitore avrà la facoltà di rappresentare l'Italia all'Eurovision Song Contest 2018, che si terrà a Lisbona tra l'8 e il 12 maggio. Si parla poi del Dopofestival: "Ci terrei che anche il Dopofestival fosse una sorta di Sanremo-notte in cui andare a parlare di quello che è accaduto e magari fare anche altra musica: come succede a noi artisti dopo un concerto, che abbiamo voglia di andare a smaltire l'adrenalina", dice Baglioni. E alla domanda "ci saranno altri conduttori?", risponde: "Il Festival potrebbe avere delle porte aperte".

13.10 - Il cantautore romano riassume le linee guida del suo Festival: "Sarà pià popolar-nazionale che nazional-popolare. La nostra idea è quella di mantenerlo nel solco giusto delle arti popolari. Non ci sarà solamente musica, ma non ci saranno gli ingredienti della super-trasmissione televisiva. Ho detto: 'Abbiamo una grande occasione: quella di riportare al centro la musica popolare italiana e i linguaggi della musica, che sono anche le parole e i contenuti'. Intendiamo puntare moltissimo sulla canzone italiana, su quello che è stato e quello che sarà. Sarà un Festival 'zero-punto-zero': ci terrei a credere di essere in grado di portare qualche rivoluzione a questo Festival, che è glorioso e che come tutte le cose gloriose ha anche lui bisogno di rivitalizzazione".

13.05 - Vengono mostrate le prime immagini della scenografia: "È un sala da concerto, coraggiosamente bianca. Ma nel corso delle serate verrà colorata. Alla fine non sarà un Festival di luci e ombre, ma di sole luci", spiega Baglioni.

12.58 - Dopo Michelle Hunziker, arriva Pierfrancesco Favino: "Felicissimo di essere qui, è una cosa completamente nuova per me".

12.50 - Fa il suo ingresso Michelle Hunziker, che torna a condurre il Festival di Sanremo undici anni dopo aver affiancato Pippo Baudo nell'edizione del 2007: "Sono davvero gasatissima. Sarà un'esperienza meravigliosa. Claudio, a livello musicale, è il numero uno e porterà tantissimo", dice.

12.35 - Claudio Baglioni, dopo i saluti iniziali: "Abbiamo pensato a lungo a cosa si sarebbe potuto aggiungere alle altre edizioni, tutte molto fortunate e, le ultime, baciate da un grande gradimento. È nel mio dna, nella mia storia, poter fare qualcosa che sia più verso quello che il vero titolo del Festival di Sanremo dice: Festival della Canzone Italiana. Ma cos'è la canzone? È una sorta intruglio magico tra suoni e interpretazioni. È un'arte povera, breve, dura poco ma poi dura molto nel tempo: ha una forza evocativa che supera altre forme di espressione e di arte. Abbiamo ascoltato 150 canzoni dei cosiddetti 'seniores': venti di loro saranno lì e sono quelli che al momento mi vogliono più bene; gli altri 130 non ci sono e sono quelli che ora mi vogliono più male". Il direttore artistico, poi, ribadisce le novità relative alla gara: "Dopo aver convinto i cantanti a venire al Festival, ho chiesto che venisse eliminata l'eliminazione. Soprattutto nel campo televisivo, troppo spesso assistiamo ad un'umiliazione dell'altro. Ma il concorso ci sarà, come in tutte le mostre letterarie, del cinema e altro. Sarà un Festival che allungherà anche la durata delle canzoni: arriviamo a quattro minuti. Sembra uno scherzo, ma una canzone che dura 30, 40 o 50 secondi di più è come se una partita di calcio durasse due ore invece che un'ora e mezza. Per l'espressione, per la libertà, per l'autorevolezza del Festival di Sanremo, che non deve subire certi 'marcamenti' che arrivano invece da altre zone del mondo musicale, ho chiesto questa cosa, che è stata ben accolta". E ancora: "Nella quarta serata i cantanti non avranno l'obbligo di cantare canzoni di altri, ma proporranno una nuova versione del loro pezzo". Parlando dell'idea alla base dell'edizione 2018, infine, Baglioni dice: "Ho pensato al 1968, un'epoca che non si è mai più ripetuta: dopo quell'anno abbiamo cominciato a pensare al futuro in modo triste. Lo slogan del '68 era 'L'immaginazione al potere': mi piace pensare che possa essere riconvertito in 'L'immaginazione al Festival': ne abbiamo bisogno e siamo portatori di immaginazione".

12.30 - Baglioni arriva puntuale. Il direttore artistico e "capitano della squadra", come è stato più volte definito, alle 12.30 in punto siede dietro il bancone della sala stampa del Teatro del Casinò di Sanremo, in mezzo a due sedie vuote: pochi minuti dopo l'inizio della conferenza saranno occupati dai due conduttori che lo affiancheranno , Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino.

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