Damiano (Maneskin) si racconta: ‘Chi sono per dirmi che non posso andare in giro con la pelliccia di leopardo perché non sono Mick Jagger?’

Damiano (Maneskin) si racconta: ‘Chi sono per dirmi che non posso andare in giro con la pelliccia di leopardo perché non sono Mick Jagger?’

In un’intervista a Il Corriere della Sera - la Lettura la giovanissima band laziale, che si è classificata seconda all’ultima edizione del talent X Factor, ha raccontato alcune cose di sé, a partire dagli inizi nel 2015 – “Non sapevo cantare, facevo proprio schifo”, dice Damiano - fino alla svolta dopo che i quattro Maneskin hanno fatto un viaggio insieme in Danimarca – “Sono diventate quattro ore fisse di prove al giorno, poi sei, poi otto, poi h24 sempre insieme” - per poi arrivare al successo di X Factor.

Sollecitata dalle domande del giornalista, la band chiarisce il suo obiettivo: “Vivere suonando, con davanti cinquecentomila persone”, ma un po’ di umiltà ce l’hanno anche loro, quando dicono: “Noi non siamo Battisti e Mogol, che hanno composto dei capolavori”. Sulla loro musica, i ragazzi spiegano come non si riconoscano in nessun genere particolare, individuando invece un misto di influenze. Damiano la spiega così:

Io ho una voce soul, Thomas ha una chitarra rock, Ethan suona da jazzista, Victoria da discoteca, dà cazzotti al basso. Ci sono tutte le influenze, c’è tutto.

Quanto alla grande attenzione che i Maneskin dedicano al look, la bassista Victoria racconta:

Noi siamo musicisti, la cosa più importante è farci notare. Bisogna curare il look, perché la gente ti giudica da quello che vede e non va a cercare oltre.

La voce della band rincara la dose:

A Roma, che è una città un po’ ferma, mi hanno urlato spesso delle cose. Ma chi sono per dirmi che non posso andare in giro con la pelliccia di leopardo perché non sono Mick Jagger? Io posso. E infatti Jagger è diventato Jagger perché ha detto: io posso.

In chiusura, Damiano rivela qualcosa sul singolo del gruppo “Follow Me”:

Non tutti hanno le idee chiare. Io dico: fai come faccio io, non perché io ne so di più, ma perché io seguo me stesso. Tu che mi ascolti segui te stesso. Nessuno può insegnarti niente, puoi imparare solo da te. Sì, Follow me significa: follow te stesso.

 

 

Dall'archivio di Rockol - "Il ballo della vita" della band romana
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