Cristiano De André: la voce dolente di un figlio d’arte in dieci canzoni (2 / 11)

“In cosa credere” (“L’albero della cuccagna”, 1990)

Secondo album da solista per Cristiano De André con il meglio del meglio di allora ad accompagnarlo: alle tastiere e pianoforte Vince Tempera (che è anche produttore dell’album), Ares Tavolazzi al basso, Ellade Bandini alla batteria. "Non so più in cosa credere", ripete come una litania, e la soluzione, quella più immediata e facile, la prima a venire al pensiero, è la fuga. "Magari scappare via, magari solo io e te", e l’amore è quindi rifugio, comprensione, un alleato con cui allontanarsi da tutto il resto. 

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