"Sciogliersi è una figata pazzesca": Elio e le Storie Tese, la recensione del concerto-funerale di Milano

"Sciogliersi è una figata pazzesca": Elio e le Storie Tese, la recensione del concerto-funerale di Milano

“Death is not the end”, cantava Bob Dylan. Entrando al Forum di Assago si viene accolti da corone di fiori e lumini, e in un angolo c’è pure il librone dove firmare e lasciare un ricordo. Si celebra il funerale di Elio e le Storie Tese, solo che la morte non è la fine: il gruppo degli  Elii muore, ma rimane in vita ancora per qualche tempo. Quello di ieri sera, 19 dicembre, doveva essere il concerto finale, e invece la band si scioglierà un poco alla volta, prima sul palco del Festival di Sanremo, poi in un tour d’addio la prossima primavera.

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A dimostrazione che si è trattato di una decisione recente, la serata conserva l’impianto funerario, che verosimilmente sarà quello dei prossimi concerti: alle 9 una voce sacerdotale recita l’orazione del caro estinto, cade un telo che rivela un palco a forma di bara, con tanto di lapide: “R.I.P. Elio e le Storie Tese”, di fronte al quale si presenta la band, vestita a lutto.  E come poteva essere diversamente, visto che i soggetti in questione da oltre 30 anni si burlano di tutto e tutti. E’ stato smentito, chi si aspettava la contestazione da parte di chi è venuto da ogni angolo d'Italia, per un concerto che doveva essere finale e finale non è. E’ stata una grande festa, di tre ore e passa di musica e divertimento.

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Il lungo addio è iniziato con un Forum gremito da gente che ha iniziato ad amarli ascoltandoli su supporti ormai scomparsi (le cassettine audio del live a Borgomanero) passando, con un crescendo rossiniano, fino al successo di massa di "La terra dei cachi" del Sanremo 1996, per arrivare alla maturità e al periodo più recente - che ha visto la band perdere un po’ di quell’affetto quasi universale con dischi e partecipazioni a Sanremo meno memorabili del passato. In mezzo una storia fatta di aneddoti, crisi profonde (il gruppo è stato più volte sul punto di sciogliersi), scandali (veri o presunti), drammi (la morte del polistrumentista Feiez - il cui ricordo con il Forum che canta in coro “Forza panino” ha fatto commuovere persino Elio), record (la canzone più lunga del mondo),  e tanta, tantissima musica diversa e dissacrante.  Sono stati grandiosi innovatori e ora che i loro album, dopo 37 anni di carriera, iniziano a non avere lo smalto di un tempo ci dicono che diranno basta. Ma ma la decisione di sciogliersi ha ricreato attorno a loro un’ondata di quell’affetto parzialmente perduto - in maniera persino inaspettata, come loro stessi hanno raccontato.

C'è da credergli o siamo di fronte alla nascita di un nuovo tormentone? Tutto è possibile, anche la surreale situazione in cui ufficialmente l'unico ad essere contrario allo scioglimento è l'unico membro che a questo tour d'addio non prenderà parte: il tastierista Rocco Tanica.
Ma cosa ci hanno fatto vedere Stefano Belisari e soci sul palco del Forum ieri sera? Una scaletta di circa 24 brani (di più, se si considera il “medley disco” che andava da “Pippero” a “Born to be Abramo”) che è stata composta con l'aiuto on line dei fan. Per citarli "Del meglio del loro meglio". 

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Sì comincia alle 21.10 con “Servi della gleba” e già al terzo brano l'architetto Mangoni arriva vestito da Mago Merlino per “La vendetta del Fantasma formaggino”: è il primo di una lunga serie di travestimenti che lo rendono, ancora una volta, l’arma segreta dello spettacolo degli Elii. Dal travestimento con piedoni finti per il “Vitello di balsa”, per arrivare ovviamente a “Supergiovane” - ma è al mix disco dance di 30 minuti ininterrotti ("Pippero", "Disco Music" "Born to be Abramo"e altre) con sei ballerine e Mangoni in versione cubista che fa lap dance che viene giù il Forum. Ne "La follia della donna" Faso passa alla batteria mentre Meyer suona un paio di tacchi a spillo tipo nacchere; lo stesso batterista diventa frontman come DJ Mendrisio, che mixa musica dance con swing e yodel svizzero.

Le già complesse partiture degli EELST vengono ulteriormente arricchite dal vivo, dove la lunghissima attività live emerge chiaramente e tanto aggiunge a livello vocale la presenza della storica collaboratrice Paola Folli. E, tra una canzone e l’altra, tanto ma tanto cazzeggio: notevole la presenza di Vittorio Cosma, che ha preso il posto di Rocco Tanica in tutto e per tutto, anche come intrattenitore: le sue vocine sono uno dei momenti più divertenti della serata.
Ospiti Cristina D'Avena in "Piattaforma" e quel meraviglioso musicista che risponde al nome di Stefano Bollani in "El Pube". In tre ore abbondanti vengono riassunti quasi 40 anni di creatività, innovazione, ironia e musica di eccellenza.

"Sciogliersi è una figata pazzesca", saluta il pubblico Elio al termine di oltre tre ore di concerto. Il concerto del Forum ha ribadito che qualora l'addio fosse una cosa seria - e purtroppo è così - sarà difficile per chiunque mettersi a livello di questi signori.
Nel caso, ci mancherete.

(Gianni Sibilla/Fabrizio Zanoni)


SCALETTA

Servi Della Gleba
Burattino Senza Fichi
La vendetta del fantasma Formaggino
Cateto
Follia Della Donna
Fossi Figo
Essere Donna Oggi
Medley Disco
Tvumdb
Il Vitello Dai Piedi Di Balsa 
Luigi il Pugilista
Dj Mendrisio
Piattaforma
Il Vitello Dai Piedi Di Balsa Reprise
El Pube
Uomini Col Borsello
Gargaroz
Parco Sempione
Canzone Mononota
La Terra Dei Cachi
Supergiovane

BIS

Carro
Abitudinario
Tapparella

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